Scappa l'Ambrosiana, fuori di casa
Vittoria esterna per i nerazzurri: staccato il Real
Allungo, fughetta, distacco. Chiamatelo come vi pare, fatto sta che dopo la quarta giornata l'Ambrosiana si piazza davanti a tutti, pronta per scandire l'andatura. I Piero-Cornuti sbancano la Tersite's Arena di Gorla Minore e si portano a +2 sul Real, compagno di testa per due settimane (di pausa). Il rullino dei campioni in carica: tre vittorie su quattro, migliore attacco, migliore difesa. Ma il dato più importante, che ha fatto la differenza sinora, è che i nerazzurri sono stati gli unici, in tutto il campionato, in grado di far saltare il fattore campo, per ben due volte. E conoscendo la storia dei nerazzurri alla Mediolanum Arena, per gli inseguitori c'è poco da stare allegri; forse niente, se anche le caviglie di Totti paiono di gomma, e guariscono in due ore.
Perde contatto, si diceva, il Real Pifrabari, che porta via solo un punto dal Bolgioioso, e per giunta contento, perchè subisce per larghi tratti il gioco di un Quantevolte con l'uomo in meno; i blancos restano ancora imbattuti in campionato, ma per vincere i campionati ci vuole altra personalità, altra continuità. Per gli azzurroverdi, di riflesso, è un punto che sa di occasione mancata, e Masetti è colpevole tanto quanto la mala sorte. Perdono, a sorpresa, A.C. Picchia e Dreaming Team. A nulla valgono le preghiere di Papa (Waigo) Ratzinger per evitare la disfatta della neopromossa al Lambeau Field, probabilmente anche intimorita dal clima di terrore seminato dai tifosi statunitensi prima della partita. Come a nulla è valsa la scenografica e spettacolare presentazione del match di Tony Blair, per consentire ai londinesi di portare via punti dal PalaBreda.
A Stars and Stripes e Posso dirlo?, evidentemente, la sosta ha giovato eccome. Medicine diverse, per la medesima guarigione. Discorsi strappalacrime e punizioni corporali per mister Brady, da una parte, e lavoro meticoloso sul campo per Arrigo Stralbi, dall'altra, hanno fruttato i tre punti che servivano più dell'ossigeno. Aria rarefatta, invece, dalle parti di Gorla Minore. Il nuovo coach Grillo ha fallito la prima, ma non gli si potevano chiedere miracoli. I rossi che l'anno scorso fecero impazzire mezza Lega ora restano mestamente a un punto, e i tifosi "vogliono chiarezza".
Lady Toriale