Alla Mediolanum Arena,
Ambrosiana - Quantevolte A.C.
Quantevolte? E sono due!
Gli azzurroverdi fanno il bis di "tituli": dopo la Coppa, ecco la Supercoppa.
Come da millenaria tradizione, la Supercoppa apre le danze della nuova stagione e salda definitivamente i conti dell'anno passato. Di fronte, infatti, le vincitrici di Campionato e Coppa 2008/2009. Conoscendo la storia del campionato FUFA, da sempre nelle mani dell'Ambrosiana, c'è stato anche chi ha proposto di ribattezzare questo appuntamento estivo come "Indovina chi viene a giocare (contro l'Ambrosiana)?". Battute a parte, questa volta toccava al Quantevolte, ancora ebbro di gioia per il primo titolo della sua storia - la Coppa conquistata ai danni del Reassoccer -, contendere il trofeo alla più titolata Ambrosiana. Sfida affascinante, e resa ancor più elettrica dalla rivalità derbystica tra le due società. Teatro della sfida, come da regolamento (anche se applicato quest'anno per la prima volta), lo stadio dei vincitori del campionato, la ormai leggendaria Mediolanum Arena. Sfida nella sfida: il vecchio (e vincente) mister Piero, da anni saldamente al timone dell'Ambrosiana, e l'esordiente nella FUFA Gianni Terra Terra, nuovo mister del Quantevolte, presentatosi con proclami a dir poco bellicosi.
E i proclami bellicosi, per una volta, sono stati rispettati. Per nulla intimoriti dal pubblico avverso, infatti, i ragazzi di Terra Terra sono apparsi da subito superdeterminati e con occhi iniettati di sangue, decisi a superare i rivali storici e a mettere le mani sulla Supercoppa. I nerazzurri, dal canto loro, hanno mostrato la consueta solidità, ma non si aspettavano forse dei rivali già così in palla. Ne è uscito fuori un bel match, piuttosto equilibrato, in cui si sono fronteggiati due schieramenti speculari, basati su dei 4-3-3 interpretati in senso iperoffensivo, in cui l'impostazione del gioco comincia dalla difesa, e finisce (in rete, almeno così si spera) grazie ai superbomber là davanti. E i superbomber non si sono fatti pregare: all'imperioso colpo di testa di Gilardino, tornato in azzurroverde a furor di pupolo, ha risposto una superba parabola di Eto'o (all'esordio nella FUFA, e subito sedotto dalla corte del club più titolato). Così, la differenza non poteva che venire a galla nel confronto tra le difese; la retroguardia azzurroverde, guidata da un super Buffon e apparsa già ben rodata, si è rivelata per il momento superiore a quella dell'Ambrosiana (mister Piero avrà un po' da lavorare) ed è stata determinante per la realizzazione della seconda rete. A poco valeva, per l'Ambrosiana, l'apporto dei suoi tifosi. 2a1 per gli ospiti il finale. E la superiorità del Quantevolte, alla fine, veniva sportivamente riconosciuta dallo stesso mister Piero, che ha avuto l'ennesima conferma che la sua è una squadra, per indole, più da competizione lunga che non da sfida secca.
La Supercoppa 2009 prenderà così posto, affianco alla Coppa 2008/2009, nella sala trofei all'ultimo piano della Quantower n. 1, al centro del quartier generale azzurroverde. Per Mario, che si era assunto il rischio di cacciare un allenatore vincente (Ezio Masetti, del quale si vocifera un clamoroso rientro nella FUFA, alla guida del Real Pifrabari, NDR), il secondo "titulo" è certamente una bella soddisfazione, anche se sogni e ambizioni guardano altrove. Esattamente in quel recinto di proprietà privata dell'Ambrosiana, che si chiama Campionato. Là sarà la sfida più avvincente, là sarà il duello più agguerrito. L'Ambrosiana non vuol perdere il suo feudo. Il Quantevolte le ha lanciato la sfida. E c'è da scommettere che su quel feudo ci abbiano già messo gli occhi in tanti altri.
Lady Toriale
d'accordo in tutto e x tutto col mario...(mi permetto di esternare il giramento di maroni x dover far slittare pubblicazione interventi sul blog...) vi mando una proto-formazione, che varrà salvo modifiche successive (entro e nn oltre le 17:45) AMELIA (9) - GAMBERINI (7), LUCIO (1), FELIPE (8), ZAPATA (11) - DIEGO (2), MAGGIO (10), PIRLO (6) - ETO'O (3), MICCOLI (4), DI VAIO (5) Panca tradizionale: SCARPI - JUAN, MANFREDINI, BOVO - COSSU, CANDREVA - VUCINIC Ecco un passo dell'intervista al neo capitano nerazzurro Lucio:"...Se abbiamo la pancia piena?! Ma se non mi sono ancora seduto a tavola...!"
RispondiEliminaDa buon capitano (non si scelgono a caso i capitani da queste parti) Lucio si presenta in sala stampa:"Questa squadra ha grandi potenzialità. Siamo tanti nuovi; la società, come da copione dopo aver vinto tutto 2 stagioni fa, anche quest'anno ha seguito la politica del rinnovamento. E' normale non aver ancora assimilato gli schemi del Mister. Certo, sarebbe stato meglio vincere (che faaaame), ma non ne farei un dramma: con Sergio (Floccari) in distinta e qualche piccola modifica nell' 11 probabilmente avremmo vinto. Peccato. In ogni caso il Quantevolte ha pienamente meritato: nulla da dire".Ah, quasi dimenticavo, Navarro (lo chiamo per cognome dal momento che qui nessuno mi ha saputo dire come si chiama...) saluta immensamente e abbraccia forte il D.S. Spagnolo. Sarà sempre nel suo cuore. Lui, invece, mi sa che sarà sempre in un altro posto al diesse azzurroverde...Franco Melli
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