domenica 15 ottobre 2006

STAGIONE 2005/2006: CAMPIONATO FALSATO?


(Messaggio indirizzato a tutti i componenti della Lega; trattandosi di questioni assai delicate ed importanti, preghiamo tutti i FantaPresidenti di leggere il messaggio con estrema attenzione e senza fretta.
Una lettura completa richiede circa 20/25 minuti: mettetevi comodi e prendetevi tutto il tempo. Grazie.)



RIVENDICAZIONE TORTI SUBITI:

STAGIONE 2005/2006: CAMPIONATO FALSATO?

La Società Posso dirlo? rende soltanto oggi nota l’esistenza di una Commissione interna d’indagine fortemente voluta dal Presidentissimo S.B. il quale ha preteso ed ottenuto la creazione di tale organo fin dal giorno successivo alla ormai storica nottata dello scorso settembre al BredaPalace; notte in cui nacque la F.U.F.A. a 8 squadre, fortemente promossa e sponsorizzata dalla nostra Società.

In quella notte gli emissari del Posso dirlo? furono da subito convinti che si fosse consumato un misfatto, una truffa o, per intenderci, un atto di grande scorrettezza ai danni della nostra gloriosa Società: a dire il vero il misfatto (così almeno lo consideriamo noi del Posso dirlo?) non fu “consumato” proprio quella sera, bensì parecchi mesi prima…quella sera la “truffa” fu soltanto “perfezionata”.

In nome della Società Posso dirlo? Cesare Previti (già nostro responsabile del Settore Legale) fu incaricato di presiedere la Commissione d’inchiesta, incaricata tra l’altro di operare un confronto fra la nostra e tutte le principali Leghe fantacalcistiche del mondo: il lavoro (immane!) si è concluso soltanto ieri.

Ed ecco che la Società Posso dirlo? si sente ora autorizzata a denunziare i fatti e le Società che ritiene l’abbiano con dolo danneggiata.

Riporteremo di seguito uno stralcio della Relazione finale della Commissione d’inchiesta (in tutto abbiamo sul tavolo un faldone di più di 1000 pagine firmato dal Presidente della Commissione d’inchiesta, Commissione ormai già scioltasi, visto che si trattava di un organo creato ad hoc). Chiediamo a tutte le Società della Lega di leggere con attenzione perché si tratta di una questione di immensa gravità, per quanto ci riguarda: prendetevi il tempo necessario, scusateci per il disturbo, ma dedicate la giusta attenzione al problema che stiamo sollevando. E’ giusto (oseremmo dire doveroso) che ogni Società si faccia un’opinione a riguardo.

Per semplificare la lettura dello stralcio della relazione, saranno sostituiti i nomi delle Società coi nomi delle rispettive persone fisiche che le rappresentano ad ogni riunione F.U.F.A.:

# Durante la stagione 2005/2006 alla seduta di mercato di febbraio si affrontò il primo grosso problema riguardante l’ordinamento della Lega: era quasi inevitabile che al primo anno i 6 “Padri fondatori” lasciassero qualche lacuna legislativa, non disciplinando tutte le fattispecie di conflitto possibili. Ed ecco che proprio riguardo ad una di queste lacune si scatenò il più duro e feroce dibattito che causò circa un’ora e 40 minuti di aspre discussioni, contrapposizioni violente, urla selvagge che i miei condomini ricordano ancora oggi con piacere: non ci fu alcuna composizione dei vari punti di vista, nessuna conciliazione, nessun compromesso, cosicché tutto fu deciso da una fibrillante votazione in cui i grandi indecisi, alla fine, risultarono determinanti.

E’ necessario ricordare a tutti cosa accadde quella sera: la questione riguardava il destino delle società che durante la sessione di mercato invernale avessero visto i loro giocatori venduti all’estero od a squadre di serie inferiori, in entrambi i casi, insomma, inutilizzabili.

Io (Posso dirlo?) mi trovavo nella situazione peggiore: Cassano venduto al Real Madrid e Zampagna trasferitosi in Serie B erano i miei 2 uomini di punta in attacco (oltre al grande amore Sheva…); situazione analoga ma meno complicata della mia era quella di Pier (Real Pifrabari) privato di un attaccante: Bobo Vieri.

2 squadre su 6 in pratica erano state penalizzate dalla sfortuna, componente fondamentale del nostro sport: il problema nasceva dal fatto che non c’era stato alcun accordo preventivo per la composizione di simili conflitti e perciò il conflitto andava purtroppo regolato ex-post.

Le posizioni che si confrontavano erano 2: la mia e quella di Mr. Mario (Quantevolte).

Io ero convinto della bontà e della giustizia del metodo classico Gazzetta, per 2 motivazioni: 1-mi sembrava il più equo. 2-mi sembrava rispettoso di quella clausola residuale che la nostra Lega ha sempre avuto, cioè che in caso di “falle” nel regolamento ci si debba rifare alle regole Gazzetta. Il Mario invece era sostenitore di una teoria alternativa, altrettanto degna di rispetto e dotata di una logica diversa ma ugualmente coerente.

Io sostenevo che, come da regolamento Gazzetta, in caso di esclusione forzata di un giocatore dalla rosa (vendita del giocatore all’estero o passaggio dello stesso ad una serie inferiore) andasse attribuito alle casse della squadra del giocatore in questione il valore che il giocatore aveva in quel momento: solo così, a mio parere, poteva essere garantita la parità d’armi tra le squadre, solo così si poteva evitare che, di fatto, qualche squadra fosse costretta a giocare con 1,2,3,X giocatori in meno delle altre anche dopo la sessione di mercato infrastagionale.

Il Mario invece sosteneva l’aleatorietà e la spiccata caratteristica di gioco d’azzardo del nostro sport e si fece promotore della seconda teoria: per lui nulla doveva essere attribuito alle casse di noi povere Società colpite dalla sfortuna, poiché anche il mercato era deciso dal fato esattamente come gli infortuni: “può capitare a te, ma può anche capitare a me” era la sostanza del ragionamento. In poche parole: cazzi miei e di Pier, magari l’anno dopo sarebbe stato colpito qualcun altro.

Tenendo conto del fatto che 2 erano le Società colpite e 4 quelle risparmiate dal fato era facile prevedere quale delle 2 teorie avrebbe prevalso: nonostante ciò cercai di perorare la causa mia e di Pier facendo presente le mie motivazioni, ma anche e soprattutto il fatto che era a mio parere doveroso cercare una conciliazione tra le 2 tesi, visto che ci trovavamo a decidere una regola non all’origine, bensì a fatti già avvenuti, sapendo cioè chi avrebbe tratto vantaggio e chi no dall’approvazione dell’una o dell’altra regola.

Il Mario tuttavia spalleggiato via via sempre più decisamente da Mr. Piero (Ambrosiana) era irremovibile nel sostenere la sua tesi: un atteggiamento più o meno condivisibile, ma sicuramente che merita grande rispetto perché tipico di chi crede fermamente nelle proprie idee e le porta avanti senza scendere ad alcun compromesso. Dentro di me pensavo: “il Mario è come Bertinotti: dice cazzate, ma almeno è coerente!”.

A parte il Piero, che spalleggiava decisamente il Mario, tutti gli altri membri della Lega rimanevano spettatori di questo aspro scontro verbale tra me e i 2 colleghi: scontro che ben presto assunse toni forti, violenti, senza risparmiare sui decibel e sulla gara a chi faceva la voce più grossa.
Prima che i toni divenissero tali, però, qualcuno disse la sua. Per es. Pier si limitò a dire che era d’accordo con me, oppure il primissimo Ici (era in super fuga dalla prima giornata) addirittura intervenne in prima battuta più o meno così: “Ma sì dai, diamoglieli questi soldi a ‘sti poveracci!”

In questo clima, mentre Reas (Reassoccer) rimaneva sornione e silenzioso godendosi lo spettacolo inverecondo comodamente disteso sulla SUA ‘chiese loungue’, io e i 2 contendenti continuavamo concitati la nostra tenzone: non ho mai visto il Mario e il Piero così infervorati per nessun altra questione fantacalcistica! Pretendevano che a me e a Pier non venisse riconosciuto alcunché.

Io dal canto mio mi sentivo “derubato” del valore di 2 MIEI giocatori, perciò non ci stavo a rinunciare a quelli che consideravo miei diritti: tuttavia, preso atto del netto rifiuto del Piero e del Mario di considerare soltanto la mia ipotesi fui l’UNICO a fare un passo verso la loro tesi, cercando una conciliazione tra le teorie in conflitto: “riconoscetemi -dissi- almeno la metà del valore dei miei giocatori, oppure un terzo, o quanto cazzo volete, basta che si raggiunga una conciliazione civile, tra gentlemens, che metta tutti d’accordo visto che si tratta di una regola generale che essendo in teoria applicabile a tutti andrebbe decisa ex ante e non ex post!”.

A nulla valsero le mie proposte di mediazione perché più io tentavo di mediare, più il Mario e il Piero si facevano intransigenti: la questione per loro era fondamentale, di principio, talmente importante che rifiutavano anche di riconoscermi un terzo del valore dei miei uomini! (Niente da dire a riguardo: è sacrosanto e anche bello che si portino fino in fondo le proprie idee).

Pier, considerando la gravità della mia posizione arrivò addirittura a dichiararsi disposto a rinunciare al suo indennizzo per Vieri se fosse stato a me riconosciuto qualcosa per i miei 2 giocatori.(!).
Persino Ici tentò la mediazione:”Ma dai, diamogli qualcosa: la metà, un terzo…”.
La risposta fu perentoria: “Niet!”

Dopo quasi 2 ore di ragionamenti, tesi, antitesi, urla e voci grosse, la situazione ci convinse che solo con una votazione a maggioranza avremmo potuto risolvere lo stallo.

Le posizioni erano abbastanza delineate: io e Pier avremmo votato la tesi 1, il Mario e il Piero la tesi 2. Aghi della bilancia divennero a quel punto l’indulgente Ici ed il silenzioso Reas che sotto una smorfia di sorriso lasciava intendere che…“business is business”.

Eh gia, busines is business, soprattutto visto che io e Pier rappresentavamo 2 squadre mica male in quel momento ed ovviamente costringerci a comprare altri giocatori senza i fondi necessari (quelli che avremmo ricavato dall’indennizzo pari al valore dei nostri giocatori trasferitisi all’estero, per es.) era l’equivalente di farci “giocare” il mercato con 2 giocatori in meno, oppure, se preferite, di costringerci a comprarne 2 in più: un danno assai rilevante nella fattispecie, visto che trattatavasi di giocatori del calibro di Cassano, Vieri e Zampagna.

Arriviamo al culmine della serata: votazione finale.

Il 2 contro 2 si trasformò alla fine in un 3 a 2 provvisorio poiché Reas, facendosi banalmente due conti in tasca si schierò dalla parte della tesi a lui più conveniente (atteggiamento per certi versi lecito, sicuramente comprensibile). Ecco che, a questo punto, arbitro supremo della decisione divenne Ici, il dominatore della classifica, l’uomo più al di sopra delle parti. Ici si mostrò titubante, indeciso sul da farsi: cercai di convincerlo, di portarlo a votare con me e Pier, gli feci anche gli occhi dolci…pensavo che, per come si era mostrato indulgente durante la serata, avrebbe potuto schierarsi con me e Pier…

Il suo voto era decisivo: se avesse votato con noi avrebbe creato lo stallo perfetto sul 3 a 3 e la Lega avrebbe per forza dovuto raggiungere un compromesso…

Ma così non andò: Ici decise di lavarsene le mani, si tirò fuori dalla lotta e si astenne, facendo vincere la tesi 2 per 3 voti contro 2.

So cosa state pensando in questo momento: ma di che cavolo ti lamenti?, la democrazia è democrazia!...già, infatti, la democrazia è democrazia…anche per questo accettai il responso della votazione senza battere ciglio, senza scenate.

Il problema è che la storia va avanti e spesso il tempo è galantuomo…a volte ti restituisce persino la ragione, spesso la dignità, oppure la fa perdere ad altri.

Accadde perciò che: dopo la votazione ci fu il mercato di metà stagione. I miei uomini di mercato fecero miracoli per regalare alla nostra squadra 2 attaccanti senza avere i fondi necessari (arrivarono Del Piero e Bogdani, ma fummo costretti a vendere alcuni giocatori per far quadrare i conti) e anche Pier ebbe il suo da fare per curarsi le ferite.
Nel frattempo gli altri fecero il loro normale mercato coi giusti fondi: il Piero per esempio si potrò a casa tranquillo tranquillo Nesta e Figo, 2 giocatori che interessavano molto anche al sottoscritto e, statene certi, se avessi avuto i fondi che mi spettavano, almeno uno, se non entrambi, gliel’avrei portato via.

La seconda parte del campionato fu una rimonta letteralmente entusiasmante che conducemmo io ed il Piero ai danni della lepre Ici, il quale capitolò per un solo punto proprio al fotofinish, all’ultima giornata, per un solo punto; fino all’ultima giornata fummo in 3 squadre a poter potenzialmente vincere il titolo. Alla fine la classifica disse: Piero primo, Ici secondo, Albi terzo, 3 squadre in 4 punti. Straordinario! Per la cronaca, subito dietro arrivò proprio Pier (4° classificato) dopo una cavalcata inarrestabile.

Inutile recriminare e star lì a puntualizzare che se fosse stata approvata la tesi 1 probabilmente, anzi molto probabilmente (come mi disse lo stesso Piero in una telefonata del settembre scorso) avrei vinto io il campionato.

Non so se Ici ci ha mai pensato, ma se si fosse schierato dalla mia parte in quella mitica votazione, probabilmente con me e Pier più forti le 3 inseguitrici si sarebbero rubate più punti a vicenda e probabilmente il Piero non avrebbe potuto costruire una rimonta del genere: caro kentuky kid, forse il campionato l’hai perso a causa di un’astensione, per non esserti schierato dalla parte dei più deboli e della giustizia…tra le tante recriminazioni che avrai sicuramente fatto la scorsa stagione questa ti era mai balenata per la testa?!

Ma è ora di proseguire con il racconto: la stagione successiva la F.U.F.A. cresce e passa da 6 a 8 membri: bisogna chiarire per tutti le regole e cercare di evitare lacune come l’anno passato. Mi sento col Piero per organizzare la serata e proprio a lui affido il compito di fare da relatore per il chiarimento delle regole (quella fu la telefonata del:”sai, l’anno scorso probabilmente, con le regole della gazzetta, il campionato l’avresti vinto tu…”).

Ed ecco il colpo a sorpresa (o, se preferite, sotto la cintura…dipende dai punti di vista)!Tra le tante regole votate, il Piero chiede la votazione della regola fatidica riguardante i giocatori venduti all’estero o in altri campionati. Partiamo dalla fine: viene approvata a stragrande maggioranza la regola della gazzetta (la mia tesi 1!!!) con 6 voti favorevoli, un astenuto ed un solo voto contrario! #

Questi i fatti riportati dalla nostra commissione d’inchiesta.
Ora le considerazioni.

Prima di tutto: i miei più sinceri complimenti a Mr. Mario che si conferma persona convinta delle proprie idee, coerente fino in fondo, sia quando si trova in maggioranza sia quando rimane da solo con le proprie idee. Votò la sua tesi 2 l’anno passato, l’ha rivoltata (da solo) anche quest’anno. Bravo! Esempio per tutti, di lealtà, correttezza ma soprattutto di COERENZA!

Complimenti anche ad Ici: coerenza anche la sua, impeccabile. La sua astensione rimane tale, nonostante, alla fine dei conti, non gli abbia giovato l’anno passato. Bravo!

La Società Posso dirlo? invece denunzia a gran voce il comportamento scorretto ed antisportivo dei Mister Piero e Reas!

Crediamo che sia lecito e non riprovevole cercare di mettere i bastoni fra le ruote alle squadre avversarie, tuttavia siamo convinti che si debbano usare gli strumenti adeguati: aste, intromissioni in mercati altrui, bloff vari…ma tutto a parità di armi per tutti.

Non è forse vero che la nostra Lega si fonda sui principi di CORRETTEZZA e BUONA FEDE?!

Le regole devono essere decise in modo che ognuno possa competere con gli altri ad armi pari: non è giusto sfruttare il fatto che solo 2 squadre su 6 possano essere penalizzate da una certa regola per votarla a maggioranza un anno sapendo già che ci rimettono solo loro…e poi l’anno dopo, sapendo che la sfiga potrebbe colpire anche me dire: ”voto la tesi 1”…come disse un grande saggio:”SON TUTTI RICCHIONI…COL CULO DEGLI ALTRI!!!”

E così passò a tutti inosservato che l’anno successivo una regola fondamentale, la regola che probabilmente decise il campionato precedente, sulla quale ci si scannò per quasi 2 ore, venisse ribaltata a stragrande maggioranza grazie anche a 2 voti che l’anno prima furono FONDAMENTALI per l’approvazione della legge opposta!

A noi non sfuggì ed oggi siamo qui a denunciarlo.

Naturalmente la più ridicola delle obbiezioni potrebbe essere: cambiare idea è lecito!
Siamo perfettamente d’accordo: è qui infatti che secondo noi si può scorgere una differenza di gravità tra l’atteggiamento di Reas e quello del Piero.

In effetti l’atteggiamento di Reas rimane identico ed è quello tipico dell’uomo d’affari: business is business!Mi è anche sembrato di captare una frase del tipo “be, ora che rischio anch’io, voterò per la regola gazzetta…” durante la sessione dello scorso settembre.

A dire il vero, ovviamente, il ragionamento del Piero deve essere stato identico: con una sola, grossa, grossissima aggravante. Il Piero era stato, assieme al Mario, un ferreo ed indiavolato sostenitore della tesi 2, si era esposto tantissimo, accendendosi ed urlando esattamente come me e il Mario. Diversamente, Reas era sempre rimasto in silenzio, aspettando probabilmente che io e Pier venissimo cucinati per bene per poi saltare sul carro mariesco e decretarne la vittoria nella prima votazione.

Reas pareva accondiscendente alle mie ipotesi di mediazione (1/2, 1/3 del valore dei miei giocatori); dall’altro lato invece ogni tipo di mediazione fu rifiutato di netto proprio dal Mario e dal Piero, per i quali era una QUESTIONE FONDAMENTALE, IMPRESCINDIBILE che io non portassi a casa nemmeno una lira!

Al Mario, nonostante la vittoria nella votazione, sul campo poi andò male e terminò ultimo; al Piero, invece, quella votazione fruttò La Vittoria.

Ci sentiamo truffati perché non è umanamente concepibile che una presa di posizione così radicata, così integralista al punto di non accettare nessun tipo di compromesso veda il suo più sfegatato ed intransigente sostenitore (tralasciando il Mario-inventore della tesi) cambiare miracolosamente idea ed operare una rivoluzione a 180 gradi del suo pensiero proprio nel momento in cui quella tesi che egli stesso ha votato e strenuamente difeso non gli da più alcun vantaggio.

E’ semplicemente scorretto utilizzare le regole generali che dovrebbero garantire tutti e creare uguaglianza tra i contendenti per creare, al contrario, disuguaglianze e penalizzazioni, al fine di ottenere indiretti vantaggi personali. Le regole generali sono patrimonio di garanzia per tutti, non possono e non devono essere usate per mettere i bastoni nelle ruote altrui: per quello ci sono tanti tanti altri metodi leciti, più o meno gentili. Ma se si vota una REGOLA GENERALE bisogna farlo perché si è convinti della sua bontà, non perché ci può dare nell’immediato vantaggi personali, altrimenti si è SCORRETTI.

E’ addirittura cinicamente malvagio fare tutto ciò ex post, sfruttando la minoranza della categoria penalizzata, quando si sa già che non si verrà penalizzati da una legge e si sa anche che altri lo saranno sicuramente.

E’ poi addirittura diabolico votare con non chalance la tesi opposta pochi mesi dopo, sapendo che ora quella legge “potrebbe colpire anche me”, e pretendere che tutto passi inosservato.

Questo è ciò che il Piero (secondo noi con maggior gravità) e Reas (secondo noi con minor gravità) hanno fatto in nome delle rispettive Società.

Siamo convinti che nessuna giustificazione possa apparire plausibile, perché la realtà è chiara agli occhi di tutti: atteggiamento DOLOSO, CONTRO LA BUONA FEDE e SCORRETTO da parte del Piero e da parte di Reas.

“Penalizzare gli altri = ottenere vantaggi personali” è una logica che non può e non deve essere perseguita da alcun membro di Lega: la Società Posso dirlo? si ritiene parte lesa (abbiamo perso il campionato per questa scorrettezza!) e grida la sua rabbia, rabbia che crediamo debba essere comune con la Società Real Pifrabari, altra parte lesa.

Non potevamo accettare che tutto ciò passasse sotto silenzio, non sarebbe stato giusto: badate bene che, anche se pochi, c’erano in ballo dei soldi, perciò la questione è seria.

Già, i soldi…
Conoscendo Piero e Reas so perfettamente che sono persone squisite, gentili ed educate e so anche che se avessero visto tutta la questione fin da subito sotto quest’ottica magari avrebbero agito diversamente. Mi dispiace pertanto dovermela prendere con 2 persone che stimo, apprezzo ed a cui mi sento sinceramente legato da una bella amicizia: sta di fatto però che non potevo evitare di tutelare i miei interessi fantacalcistici soltanto perché confliggenti cogli interessi di 2 miei grandi amici…visto e considerato il fatto che, a guardare ciò che è accaduto, sono stati proprio loro per primi a “pugnalarmi” (fantacalcisticamente, ci mancherebbe) alle spalle, senza remora alcuna, probabilmente senza neanche rendersi conto di farmi un torto.

Non so se sono stato chiaro: la scorrettezza non sta nel fatto di votare una regola che va contro alcune società, ma nel farlo (oltre che ex post rifiutando ogni tipo di compromesso) quando si ha la certezza che questa regola dia dei vantaggi personali (penalizzazioni altrui) e nel cambiare magicamente idea quando si rischia di essere a propria volta colpiti da quella stessa regola.

Le regole si votano perché le si ritiene giuste: sono le tutele del gioco, ma le tutele di tutti! Non si può votare regole di volta in volta opposte solo perché una volta personalmente conviene una e la volta dopo conviene l’altra, perché le regole esistono e devono essere concepite come GARANZIA DI PARI TRATTAMENTO E PARI OPPORTUNITA’ PER TUTTI I PARTECIPANTI.

E’ scorretto il comportamento che scelga di volta in volta regole opposte tra loro solo perché danno vantaggi rispetto ad altri concorrenti.

Per quel che conosco Reas probabilmente, dal canto suo, sono quasi certo che non si sia mai né interessato particolarmente al problema, né ci abbia mai ragionato su più di tanto: credo che semplicemente, al momento opportuno, abbia sempre scelto la via per lui più conveniente, senza nemmeno badare o dare troppo peso al fatto di aver votato 2 tesi opposte.

Il Piero invece sono sicuro che, sempre attento e scrupoloso qual è in materia fantacalcio, ci abbia ragionato parecchio e penso proprio che gli sia pesato un bel po’ esplicitare il netto cambiamento di pensiero al momento della seconda votazione; purtroppo per lui non è passato e non poteva passare inosservato. Sono convinto che già l’anno scorso avrebbe votato la mia tesi se non si fosse trovato davanti l’occasione di penalizzare 2 dirette avversarie, traendone vantaggio in sede di mercato, quel mercato che lo ha fatto vincere, alla fine: come si dice “l’occasione fa il Piero ladro”, anche perché 70 € sono 70 € per tutti, ma al Piero possono giocare brutti scherzi in fatto di serenità di giudizio (lo scherzo finale è ancora nella mente di tutti a ricordarlo!); sono altresì convinto che se non ci fossero stati in ballo i danè, Mr. Piero avrebbe preferito battere tutti quanti sul campo ad armi pari, per dimostrare senza ombra di dubbio di essere il miglior fantaallenatore sulla piazza. E’ una persona, esattamente come Reas, in tutti i campi correttissima ed amante dell’obbiettività e dell’imparzialità: questa volta, probabilmente perché parte interessata, potrebbe aver sottovalutato la gravità, o per meglio dire la scorrettezza del suo atteggiamento.

Miglior fantaallenatore, dicevo, quale, ci tengo a sottolinearlo, lo considerò tutt’oggi: nettamente una o due spanne sopra tutti gli altri in quanto a conoscenza della materia e preparazione della rosa e delle partite.

Ma questi ultimi capoversi sono solo supposizioni ed opinioni personali: resta il fatto che la nostra società è stata obbiettivamente, assieme al Real Pifrabari, danneggiata in maniera SCORRETTA ed ANTISPORTIVA, costretta a partecipare al campionato scorso con un handicap frutto di una votazione viziata da un fumus che si è rivelato manifestamente soltanto nella seduta inaugurale della stagione in corso.

Consideriamo pertanto il campionato passato PESANTEMENTE VIZIATO da questa scorrettezza che, come dimostrato, c’è costato il campionato stesso, o come minimo lo è costato a Stars and Stripes.

Chiediamo pertanto a gran voce che venga fatta chiarezza e se possibile giustizia!

Il Presidente della nostra Commissione d’inchiesta ha al termine della sua indagine evidenziato come in tutti gli altri ordinamenti, calcistici e fantacalcistici, tali atteggiamenti e scorrettezze non solo in genere non si verifichino ma altresì che in caso di accertamento di tali atti antisportivi ad essi segua sempre un’adeguata risposta da parte dell’ordinamento.

La Società Posso dirlo? chiede pertanto solennemente che tutti gli 8 membri delle Federazione Universitaria Fanta Allenatori si riuniscano quanto prima in veste di Suprema Corte di Giustizia FantaFufistica e valutino le nostre istanze. (Potrebbe essere un incontro del G8 ad hoc, oppure si potrebbe affrontare il problema anche questa volta come preambolo alla seduta del mercato di riparazione).

Chiediamo che venga riconsiderata la regolarità della Stagione 2005/2006 ed il comportamento delle Società Ambrosiana F.C. e Reassoccer e che vengano, se necessario, irrogate le sanzioni appropriate nei confronti di coloro i quali dovessero eventualmente risultare responsabili di azioni in contrasto coi principi fondamentali di lealtà, correttezza e buona fede, nonché di sportività, autentiche basi fondanti della nostra Lega.

Ringraziando per l’attenzione e scusandoci per il prezioso tempo sottrattoVi

Cordialmente

Il C.D.A. della Società Posso dirlo?


3 commenti:

  1. E finisce pure con la morale...sei bravo sei (la citazione è chiara :)
     
    nn so + cosa pensare...: prima uno spara a zero contro di me (forse ero ubriaco qnd ho letto il tuo intervento però e nn ho capito...)
    e poi mi dice ke nn vuole fare polemica con me...?!continuando poi, come contentino, a dire ke sono il migliore...?!  c'è qualcosa ke mi sfugge...
     
    e poi..."se figo qui", se "figo là, "se nesta su", se se se...e basta se!anke xkè "se" tu avessi preso figo magari nn avresti preso liverani (grande il suo rendimento)...quindi baste "se", x favore...
     
    poi, detto chiaro e tondo, il "bottino" di fine campionato, nn solo era un mio diritto...ma era anke un vostro dovere...mentre il votare una tesi piuttosto ke un'altra nn credo fosse un dovere...o no?? voglio vedere se quest'anno vinci e nn t dò i soldi ke fai...tanto,se nn è un mio dovere,xkè dovrei darteli...?!?nn facciamo ridere...
     
    poi parla uno ke ingaggia un fresco condannato del calibro di Moggi...
     
    spiegatemi x favore,xkè tutto ciò nn lo capisco...mah
     
    P.S.: il g8 nn dovrà decidere proprio niente...va là!
     
    Cordiali Saluti ai tutti i colleghi, ed anke a Mister Stralbi, x Me è finita qui. ne ho già sentite abbastanza...
     
    e riprendiamo a parlare di calcio giocato x favore...ke se ne son viste dle belle...e il campionato + equilibrato di così nn potrebbe essere...nn roviniamolo...va là!

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  2. La società Real Pifrabari alla luce dei risultati della commissione d'inchiesta esprime il proprio rammarico per la lesione dei principi di correttezza, lealtà e sportività che dovrebbero regnare nella nostra lega. Più che danneggiati, cosa non del tutto vera, ci sentiamo delusi da chi non ha esitato a ledere i nostri diritti. Prendiamo atto di quanto emerso dalle indagini e sottolineamo, oltre a ciò che è stato scritto, il mancato rispetto della regola primigenia di qualunque lega fantacalcistica: "Se non ci sono regole stabilite da noi, valgono quelle della gazzetta" s'era detto... Ebbene, ciò non è stato rispettato. Noi non siamo uomini da tribunali, noi non siamo gente che vuole il sangue altrui come qualcuno ha fatto con noi nel recente passato, ma pretendiamo il rispetto della nostra società. Un confronto leale, che da parte nostra avverrà con i toni pacati che da sempre ci hanno distinto, sull'evoluzione di questa vicenda ci sembra pertanto il minimo.

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  3. comunicato ufficiale:
     
    La dirigenza tutta si complimenta x la precisione, puntualità, accortezza, ... , ma soprattutto x la razionalità dimostrata dal Presidente del Quantevolte A.C.
    Ha riportato sulla terra la questione in maniera a dir poco brillante.(Bravo!)
     
    A questo punto, rinfrancati dalle parole dello stimaterrimo rivalerrimo ,annunciamo la possibilità di azioni legali nei confronti della società Posso dirlo? (x il Real Pifrabari nn credo ce ne siano gli estremi), x difendere il buon nome della società ambrosiana e del suo uomo mercato Mr Piero.
     
    Ovviamente, se dovessero arrivare, come speriamo ed abbiamo già chiesto, le scuse da parte di Mister Stralbi, ne prenderemo atto, chiudendo la questione ed archiviandola come semplice sfogo.
     
    Cordiali Saluti
    Roberto Scarpini

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