Una coppa da Dreaming...
Posso dirlo? è già fuori; Real e Quantevolte quasi
Ottimo esordio per la COPPA FUFA, che ha visto mercoledì sera scendere in campo le otto pretendenti per l'andata dei quarti di finale. Ebbene, la competizione, che aveva fatto storcere il naso a qualcuno, perché si temeva buona solo per togliere preziose risorse psicofisiche al campionato, si è invece rivelata fonte di gol e spettacolo, e gli otto tecnici per una volta hanno lasciato nelle rispettive sedi tatticismi e calcoli da classifica.
La parte del leone l'ha fatta, per una sera, il Dreaming Team, nella recita alla Gallagher Arena, che ha visto i lions di Stralbi nella parte degli agnelli. Doni, Volpi, Frick, Bjelanovic, persino Zaccardo: non sarà gente da copertina, ma con i piedi dimostrano di saperci fare. Stralbi non ha potuto far altro che assistere allo show dei ragazzi di Peterson. Il gol della bandiera per il definivo 4a1 è buono giusto per le statistiche. Stralbi ora è libero di concentrarsi sul campionato (vero obiettivo stagionale). Il Dreaming prosegue nel sogno, e attende in semifinale la vincente tra Ambrosiana e Reassoccer.
Tra queste due, il quarto che si mostra come il più incerto. 1a1 il risultato finale, ma quanta sofferenza per i campioni della FUFA: Piero ha temuto in più d'una occasione che crollasse la fortezza Mediolanum Arena, ma alla fine porta a casa un pari. Evidentemente ai nerazzurri la Coppa proprio non va giù: l'anno scorso fuori già nella fase a gironi, quest'anno, all'esordio nella competizione, una prova scadente. Reassoccer va via come un bambino cui hanno portato via la torta proprio mentre stava per finirsela. Al ritorno alla Pakarena sarà una guerra.
Nella parte alta del tabellone, Salsa e Stars and Stripes hanno già un piede in semifinale. Per i rossi di Raimondo risulta fin troppo facile sbarazzarsi di un Quantevolte ridotto ai minimi termini qualitativamente e quantitativamente; in 11 contro 8 il Salsa decide di non infierire più di tanto, e si limita ad un tranquillizzante 2a0: si sapeva che la forza di Raimondo fosse la difesa, ma se Loria e Materazzi cominciano pure a segnare, allora questi ragazzi possono andare lontano. Per il Quantevolte, società nella bufera, il bilancio è già fallimentare: a fine ottobre, è già fuori dai giochi che contano, in coppa e in campionato.
Chi invece s' è desto è Stars and Stripes (detentore della Coppa), con mister Brady che pare aver ritrovato i suoi gioielli: Ibra e Jorgensen, in attesa ancora del miglior Totti, bastano ad imporsi sul Real per 2a0, risultato che va perfino stretto agli statunitensi. Chissà che anche in campionato gli yankees non si decidano a mettersi in marcia: ne guadagnerebbe senz'altro lo spettacolo.
Tra tre settimane, il secondo e ultimo atto: c'è chi sogna, chi si lagna, chi se la prende (in)cubo.
Lady Toriale
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