Dreaming, Salsa, Quantevolte: sorpassi
Ambrosiana e Posso dirlo? non si fanno male; ma sotto la classifica è sconvolta
Giornata per intenditori, questa diciottesima di campionato. Sarà l'inverno caldo, sarà la sessione d'esami, sarà la seduta di mercato che si avvicina, fatto sta che succede tutto e il contrario di tutto. Ne scaturisce un terremoto in classifica.
Si guadagnano la copertina, per una volta, a scapito delle big, squadre operaie, meno titolate. Squadre che compiono piccole grandi imprese, e si concedono il lusso di sopravanzare le loro avversarie dirette in classifica.
Menzione d'onore, senza dubbio, per il Dreaming Team. La squadra della strana triade (Peterson-Mosetti-Shahriari), giunta ormai alla terza vittoria consecutiva, sopravanza il Real Pifrabari e si issa al terzo posto in classifica. Fuori casa nessuno ha fatto meglio di loro. In fondo la vetta non è poi così distante (nove punti), e considerato che le finanze della società possono consentire qualche buon investimento sul mercato, chissà che non siano proprio i rossoneri a regalare qualche emozione al popolo della FUFA nell'ultimo scorcio di stagione.
Prova di forza anche per il Salsa di Raimondo, che batte con ferocia i rivali di Stars and Stripes, in un match dai mille risvolti sociopolitici: guida le truppe rosse, e non poteva essere altrimenti, capitan Cristiano Lucarelli, che si carica i suoi sulle spalle, e non li fa cadere, nemmeno sotto i missili di Ibra e Totti. Rossi al quinto posto, e yankees al tappeto.
Impresa d'altri tempi anche per il Quantevolte, che vive la sua settimana più gloriosa da quando è nella FUFA. Al Barnabeu per quello che pareva essere un pellegrinaggio, nella speranza di farsi meno male possibile, gli uomini di Masetti sfoderano invece una prestazione sontuosa e, pur senza portiere, si impongono con autorità e riportano in auge la loro candidatura per restare aggrappati al treno della serie A. Scivola così malinconicamente in fondoclassifica il Reassoccer, vittima del Dreaming e del suo attacco alla camomilla: sedici gol in diciotto incontri sono troppo pochi.
E pensare che il big match di giornata era un altro: l'attesa sfida, al PalaBreda, tra i lions di Stralbi e l'Ambrosiana Piero-Cornuta. Come spesso succede, l'importanza della posta in palio ha frenato un po' i ventidue in campo: i nerazzurri ai punti avrebbero forse meritato qualcosa in più, ma il pari almeno consente di tenere aperto il sipario sulla lotta-campionato. Insolite dichiarazioni distensive tra gli esponenti delle due società: che già comincino ad esercitare l'arte della persuasione, in vista del mercato di riparazione?
Lady Toriale
La dreaming tteam espugna il campo sacro del Reassoccer per in bel 1 a zero, in una partita difficile turbata dalla presegna di eccessiva gnocca sugli spalti in seguito al nuovo decreto del presidente della società paklistana che ha si lasciato l'obbligo del velo per le donne..ma solo del velo prò..che ha portato a tutte le donne a presentarsi in shorts(o minigonne)e tette al vento..!!
RispondiElimina"Mi ritengo lusingato dalle belle parole della Mosetti, che si dimostra grandissima intenditrice, e non solo di calcio. Per quanto riguarda possibili incontri tete a tete, faremo in modo di liberarci per l'occasione da qualsiasi impegno.
RispondiEliminaUn bacio, Antonella"