Scudetto all’ultimo respiro.
Sensazionale finale di campionato:
Reassoccer e Posso dirlo? appaiate.
E’ la volata scudetto più bella e incerta (non essendoci di
mezzo l’Ambrosiana, altrimenti si sapeva già come andava a finire) che la FUFA
ricordi. A 90 minuti dal termine, c’è
una coppia al comando: Reassoccer e Posso dirlo?, appaiate a 47 punti, con il
50% di possibilità ciascuna di accaparrarsi l’agognato scudetto, che, comunque
vada a finire, sarebbe il primo (e verosimilmente unico) della loro storia.
Difficile fare pronostici.
Se dovesse vincere chi ha più slancio, è il PD? che arriva
senza dubbio con più rincorsa. I lions, infatti, quando forse non ci speravano
più, hanno colmato il gap di due punti che li separava dalla capolista, e pure ottimizzando
gli sforzi: basta il golletto di Hamsik per avere ragione (1a0) di un’A.C.
Picchia in formato vacanza. Ed è il golletto che significa aggancio alla
capolista: il Reassoccer, di scena al Bolgioioso, non riesce infatti ad andare
oltre l’1a1: gli azzurroverdi lottano con il coltello tra i denti e credono
ancora nella salvezza. Al Buraaq sperava forse di avere vita più facile, ma se
Ibra non gira (e non tira, non vira, ma cazza) diventa tutto più difficile.
Se la FUFA fosse la Corrida, e dovesse vincere chi ha dato
più spettacolo, vale la pena puntare sul Reassoccer, 46 gol fatti contro i 40
del PD?.
Ma le chiacchiere stanno a zero. E proprio da zero, ora,
dopo 27 giornate, si ricomincia. Le due capoliste si giocano una stagione
intera in novanta, fottuti, minuti. E se la giocano in trasferta. Il Reassoccer
è di scena al Bernabeu, dove Poli ha promesso sangue, lacrime e stridore di
denti, in nome di un gemellaggio negli ultimi tempi un po’ appannato. Il Posso
dirlo? è invece atteso al Bolgioioso, dove non troverà di certo il tè con i
pasticcini. Dei Minimi, che dopo il pareggio con il Reassoccer si è quasi
scusato per aver sottratto ai pakistani punti preziosi per la lotta scudetto, ha
promesso un identico (se non peggiore) trattamento a Nassano e compagnia.
Spettacolo nello spettacolo, la lotta scudetto che si intreccia con quella per
non retrocedere.
A novanta minuti dalla fine, ancora in tre restano pericolanti:
visto il risultato tra Dreaming e Salsa (1a1, condito da polemiche incrociate
con dito medio), al Quantevolte, ultimo a 30 punti, potrebbe non bastare nemmeno
una vittoria. La Dreaming, infatti, resta davanti, a quota 31, e il Salsa,
appena più su, a 32. Tre squadre in due punti. Ma la situazione del Quantevolte
– calendario alla mano – appare la più disperata. Infatti, mentre gli
azzurroverdi se la dovranno vedere con una delle capoliste, la Dreaming ospita
un’A.C. Picchia annunciata sempre in formato vacanza (come sopra), mentre il
Salsa va a far visita ad un’Ambrosiana ormai demotivata (ed anzi, probabilmente
più motivata alla retrocessione dei cugini azzurroverdi). Anche in fondo alla
classifica, insomma, parafrasando il titolo di un celebre film con Nicholas
Cage, “fuori in novanta minuti”.
In chiave terzo posto, tutto invariato, per colpa di un
Pirlo. Tra Real e Ambrosiana finisce infatti 1a1, con il centrocampista blanco
che stampa sul palo l’occasione di superare l’Ambrosiana. In ogni caso, anche
per il podio, nulla è scritto, e tutto può ancora succedere.
In poche parole, mettiamoci comodi e apprestiamoci a vivere
una giornata storica, di quelle da incorniciare. Rien ne va plus. Salvo spareggi, naturalmente.
Lady
Toriale
class.: RSC 47, PD? 47, AMB 38, RPF 36, ACP 34, SLS 32, DRM 31*, QNT 30