martedì 10 maggio 2011

28a GIORNATA - RISULTATI

Estate in arrivo. Profumo di Salsedine.
Si chiude un campionato che aveva detto (quasi) tutto. Salsa quarto.

Non c’era più granché da dire in questo campionato 2010-2011. I verdetti più importanti già erano stati sanciti. Ambrosiana campione, Real secondo e Dreaming terza: lo si sapeva da sette giorni. Stars and Stripes in B, da un pezzo. Restavano da assegnare soltanto i posti di mezzo. E la volata la vince il Salsa, con l’ultimo gran colpo di reni. I rossi infatti battono in trasferta Stars and Stripes, per 1a0 (l’aveva detto anche Nostradamus, mille anni fa, che sarebbe finita così), staccano il Quantevolte (1a1 col Real; gli azzurroverdi, se non altro, dopo otto sconfitte consecutive, fermano, o perlomeno attenuano, la picchiata verso il fondo classifica) e superano il Posso dirlo? (0a3 con la Dreaming, che così legittima il suo terzo posto in classifica). Salsa quarto, dunque, e Quantevolte e Posso dirlo? rimandate allo spareggio per il quinto posto. Mica noccioline.

Altro la giornata non aveva da dire. Qualcuno si aspettava, forse, la festa dell’Ambrosiana alla Mediolanum Arena, davanti ai suoi tifosi: il Reassoccer sembrava una buona vittima sacrificale. Invece lo scherzetto l’hanno fatto i pakistani, andando a vincere nel tempio, per 1a0. Un piccolo sgarbo, una piccola macchia nella stagione nerazzurra. Come una pisciata su un monumento. Ma è soltanto un piccolo neo, in una stagione trionfale; d’altronde si sa che i nerazzurri, quando non c’è niente in palio, non sono tipi da sprecare energie. Certo questo risultato non fa che aumentare l’amaro in bocca per il Real. I blancos, alla fine, chiudono ad appena tre punti dalla capolista; hanno raggiunto quota 54, un traguardo che, in tutte le stagioni passate, avrebbe voluto dire scudetto. Ma quest’anno, non è bastato: l’Ambrosiana, di punti, ne ha fatti 57.

A proposito di numeri, a fine stagione è sempre il momento di bilanci, graduatorie, curiosità. Il campionato appena trascorso è stato il campionato dei record. Del record di punti realizzati, già si è detto. Ma anche del record del minor numero di punti realizzati: Stars and Stripes è riuscita nella difficile impresa di battere il disastroso Reassoccer della stagione 2008/2009: i pakistani, quell’anno, fecero 19 punti; Stars and Stripes, quest’anno, ne ha messi da parte appena 13 (ed anche al netto delle penalizzazioni, sarebbero comunque stati 15). A proposito di penalizzazioni, un dato curioso: anche quest’anno, come – ci pare – è sempre stato, le penalizzazioni, alla fine, non incidono per nulla sulla graduatoria definitiva. Anche se fossimo in una Lega perfetta e diligente (e così sappiamo che non è), Tizio arriverebbe comunque davanti a Caio e dopo Sempronio: san Juan, insomma, magari toppa una stagione, ma non fa ingann’.

Capitolo gol: il miglior attacco è del Real, con 56 reti, poi Quantevolte (51), soltanto terza l’Ambrosiana campione (46). I nerazzurri però si rifanno in materia di gol subiti, dato che vantano la miglior difesa (violata soltanto 29 volte), di poco migliore a quella del Real (30 gol subiti). Perfetto equilibrio tra gol fatti e gol subiti (41 e 41) per la Dreaming: Chuck Norris tende, per sua natura, alla perfezione. Premio gruviera, invece, al Posso dirlo?, la squadra che ha subito più gol di tutti (49). E il problema è congenito, dato che pure l’anno scorso i lions vantavano questo mesto primato. A metà classifica, piccoli Piero crescono: Raimondo, con il suo Salsa, si issa al quarto posto, pur a fronte del terz’ultimo attacco (appena 33 gol fatti).

La Mediolanum Arena resta, come sempre, lo stadio meno violato: soltanto due sconfitte interne, per la capolista (peraltro maturate soltanto alla 24a e alla 28a giornata): complessivamente, però, quest’anno, tra le mura amiche ha fatto meglio il Real, che ha conquistato 31 punti dei suoi 54. L’Ambrosiana ha però il miglior rendimento esterno (27 punti). E pensare che ci sono squadre, come Stars and Stripes, che fuori casa non hanno mai vinto nemmeno una volta. Il Quantevolte è la squadra che ha pareggiato meno incontri (appena 3 in tutto l’anno); in compenso, ha perso ben 14 volte: soltanto Stars and Stripes ha fatto peggio (il Reassoccer ha fatto uguale).

Molto altro si potrebbe dire, ma l’editore ci impone di fermarci qui. Spettacolo, gol e polemiche ce ne son state a non finire. E sempre ne vorremmo vedere. Noi abbiamo soltanto dato un po’ di numeri. Altri numeri ne hanno dati, in compenso, i boss di Reassoccer e Stars and Stripes; è stata infatti anche la stagione dei Commissari. Ecco, loro sì che non li vorremmo mai più vedere. Colmo dei colmi, assurdo degli assurdi, all’ultima giornata don Reas ha persino invocato il commissariamento per se stesso. Così non va. Così non si fa. Così non dovrà essere più. In un modo o nell’altro.

Ma è presto per pensare alla prossima stagione. C'è ancora l'attesissima finale di Coppa, tra Ambrosiana e Dreaming Team. In palo non c'è solo la Coppa; c'è anche lo scettro del miglior tecnico FUFA: Piero e Chuck Norris, a voi due!


                           Lady Toriale


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sabato 7 maggio 2011

28a GIORNATA - FORMAZIONI

Ambrosiana - Reassoccer
Dreaming Team - Posso dirlo?
Quantevolte - Real Pifrabari
Stars and Stripes - Salsa

martedì 3 maggio 2011

27a GIORNATA - RISULTATI

PI-ero, PI-sono, PI-sarò. Nei secoli dei secoli.
Il Real si arrende; l’Ambrosiana vince il suo quinto titolo.

Chiusa parentesi. Se qualcuno avesse avuto dei dubbi sull’eccezionalità o meno del successo in campionato della Dreaming nella passata stagione, eccolo servito. Altro che liberazione, altro che democrazia. Il campionato FUFA è ancora, e sempre, affare di Piero. Il boss dell’Ambrosiana gioca, finge, si presta. Poi, quando si stufa, vince il campionato, chiunque si trovi di fronte. Vien da pensare che la scorsa stagione il campionato l’abbia perso per noia. Quest’anno, no.

Il padrone della FUFA è tornato. Dopo essersi distratto per un attimo (manco il tempo di andare a pisciare),  l’Ambrosiana si riprende ciò che gli spetta. Chuck Norris ha avuto il suo momento (anno) di gloria. Il cavalier Poli sperava di fare altrettanto. Ma Piero ha suonato la campanella, e la ricreazione è finita per tutti. E ha vinto lo scudetto, perfido, proprio in casa di una delle rivali storiche (almeno a parole, su tv, blog e giornali): il Posso dirlo?, superato al PalaBreda per 2a1.

Gli aggettivi, per quest’uomo che all’apparenza potrebbe sembrare normale, li abbiamo finiti da un pezzo. Parlano i numeri. Vediamo quelli di questa stagione. Battuto il record di punti (57). Battuto il record di vittorie (17 partite). E manca ancora una giornata. Non avendo altri da battere, Piero batte se stesso. Anzi si supera. Mai aveva vinto un campionato subendo così pochi gol (28; e anche se arrivasse a 29, sarebbe ugualmente  record). Mai aveva vinto un campionato segnando così pochi gol (46; ne fece 42 nella stagione 2008-2009, ma quell’anno le partite erano 24). Strepitoso rendimento gol segnati/punti realizzati (46/57: ogni singolo gol, da solo, ha fruttato la bellezza di 1,2391304347826086956521739130435 punti). Segnare un gol, per Piero, significa oro: infilare un pallone nella porta avversaria, vuol dire metterlo nel caveau di una banca;  è come se 1 centesimo di euro, fruttasse milioni di interessi. Giù il cappello. Su il passamontagna.  

Dicevano che la sua squadra fosse Ibra-dipendente. Lui ha spremuto lo svedese fino a che gli serviva, poi – mollatolo (Ibra) nelle grinfie del Giudice Sportivo nel suo (di Ibra) momento peggiore – ha lanciato all’assalto delle porte avversarie i vari Floccari, Gamberini, Burdisso, Vargas. Ed è proprio del peruviano il (superlativo) gol-scudetto. Perché, di fatto, lo assegna e perché è la perfetta fotografia della stagione: una parabola incredibile, inspiegabile, che parte da lontano e che si insacca proprio dove non ti aspetti, dove non batte il sole, dove fa più male; dove però avresti dovuto aspettartelo, conoscendo Piero e le sue abitudini. Non può, infine, non spendersi una parola anche per Cruyff, che ha guidato i nerazzurri dalla panchina: fortunato (ad avere alle spalle un dirigente del calibro di Piero).

Di fronte a questa superiorità, non si può non rendere onore agli sconfitti. Mai come quest’anno, il Real di Poli è andato vicino al titolo, ci credeva. Non sono bastati 55 gol in 27 partite. Non è bastata la coppia atomica dei due capo-cannonieri. Ma non è sempre (Di) Natale e Poli non Cava(ni) un ragno dal buco. Piero è più forte. Non ce n’è. E bene ha fatto Poli, oltre che a fare i complimenti di rito a chi lo ha battuto, ad esultare come se i suoi avessero vinto. Arrivare secondi dietro Piero, nella FUFA, è il massimo che si possa fare. I blancoscorpionati, in fondo, si sono arresi soltanto alla penultima partita. L’1a1 al Bernabeu con la Dreaming equivale allo sventolio della bandiera bianca (che i tifosi non hanno dovuto nemmeno comperare apposta, dati i colori sociali). E pensare che il Real è la squadra che in casa aveva (ed ha) fatto più punti: dieci vittorie su tredici; nemmeno un pareggio, fino ad oggi. Resterà negli occhi dei tifosi la splendida rincorsa all’Ambrosiana. Purtroppo per loro, però, soltanto quella.

Le altre. Il pareggio al Bernabeu della Dreaming e i risultati delle inseguitrici, consentono a Chuck Norris di mettere al sicuro il terzo posto. Insperato, per come si era messa la stagione, ma meritato in virtù delle ultime otto partite, in cui i londinesi non hanno mai perso. Il lavoro di Chuck Norris, in vista della finale di Coppa, è sotto gli occhi di tutti. E proprio la finale di Coppa da disputare, il podio di quest’anno, ed il miracoloso successo del campionato scorso, pongono di diritto il Walker Texas Ranger sull’Olimpo della FUFA.

Sul monte Resegone, invece, dimorano abitualmente tutti gli altri. A cominciare da Posso dirlo? e Quantevolte. I lions, come detto, non solo perdono, ma subiscono l’onta di vedere trionfare a casa propria i nemici dell’Ambrosiana. Brutta scena vedere il PalaBreda tinto di nerazzurro. Il Quantevolte, dal canto suo, viaggia forte verso il record. Di sconfitte consecutive. Con il ko subito dal Salsa (1a0) fanno otto sconfitte consecutive. Chissà se è record assoluto; qui bisognerebbe chiedere a Massimo Alfredo Giuseppe etc. etc.. Fatto sta che gli azzurro verdi ora sono stati agganciati proprio dal Salsa, che ha già messo la freccia per il sorpasso; buon finale di stagione per Raimondo: due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro giornate. Un finale che magari titoli in prima pagina non frutterà, ma almeno fa rima con dignità.

A sproposito di dignità: davvero triste il match tra Reassoccer e Stars and Stripes. Commissario contro commissario. Nessuno contro nessuno. Nessuno batte nessuno 1a0. Non ci ha capito nulla nemmeno Polifemo. Il campionato FUFA non merita questo.

Questo merita il campionato FUFA? No.


                              Lady Toriale



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POSTILLA. Già prima della pubblicazione di questo articolo, era scomparso nel nulla l'articolo di Lady Colante. Non si pensi, quindi, ad una mannaia censoria dettata dalla rivalità tra Colleghe (tra parentesi, una più figa dell'altra, dovreste vederle...). Si invita anzi la Collega a ripostarlo (ove ne avesse trattenuto copia in archivio). Viva il pluralismo d'informazione nella FUFA. LT.

sabato 30 aprile 2011

27a GIORNATA - FORMAZIONI

Posso dirlo? - Ambrosiana
Real Pifrabari - Dreaming Team
Reassoccer - Stars and Stripes
Salsa - Quantevolte

lunedì 25 aprile 2011

26a GIORNATA - RISULTATI

Ambrosiana, pari e patta! O pari, è fatta?
I nerazzurri non perdono con il Real e vedono lo scudetto più da vicino. Stars and Stripes in B.


La parola d'ordine per Piero era: "non perdere, per non perdere il primato". Missione compiuta. Alla grande. Alla Mediolanum Arena finisce 2a2, e l'Ambrosiana si mette così in tasca una bella fetta di scudetto: due punti di vantaggio da amministrare in due giornate. E il calendario sembrerebbe anche più favorevole ai nerazzurri. Se qualcuno avesse avuto dei dubbi, allo scontro che valeva una stagione Piero ha fatto arrivare i suoi carichissimi, concentrati, incazzosi. Poli, un po' meno. Tanto è vero che alla fine il 2a2 finale sta più stretto all'Ambrosiana che non al Real. I blancos, anzi, quasi sembravano contenti di non aver perso, alla fine. Certo non sarà uno spirito da grandi vincenti, ma almeno c'è da apprezzare la sincerità. Il Real, comunque, ha anche da recriminare sull'arbitraggio: Poli si è lamentato per un gol di Amauri in fuorigioco; ma Piero si è giustificato: "era fuorigioco, sì, ma di poco". Come sempre, quando deve girare tutto bene, a Piero gira sempre bene. Non vogliamo sapere cosa stiano girando a Poli, in questo momento, dato che rischia di trovarsi con in mano un pugno di mosche dopo che i suoi, a seguito di una cavalcata inarrestabile (30 punti nelle ultime 11 giornate) si sono fermati proprio sul più bello e dopo che i suoi hanno messo a segno 54 gol, e l'Ambrosiana appena 44. Ma non tutto è perduto.

Tutto è ormai perduto, invece, per Stars and Stripes. Gli americani, sconfitti per 3a4 in casa propria dal Posso dirlo?, salutano mestamente la FUFA, e retrocedono in serie B, al termine di una stagione probabilmente da record, per minor numero di punti e maggior coefficiente di sciatteria, menefreghismo e boicottaggio. Una cosa è certa: mai retrocessione fu più meritata. Unico aspetto positivo (almeno secondo i beninformati): ora che l'intero continente non è più dedito alle sorti di Stars and Stripes, potrebbe essere la volta buona che gli americani si occupino d'altro e, ad esempio, catturino Osama Bin Laden. Staremo a vedere. Anche perché, per una retrocessione di Stars and Stripes, c'è una salvezza di Reassoccer, che ha del mitologico e dell'incredibile. Mai era successo che la squadra di Reas non arrivasse ultima. Festa grande, dunque, in Pakistan. Persino le guardie del corpo di Osama Bin Laden hanno avuto qualche ora libera, per godersi i caroselli per le strade di Islamabad.

Altri eventi degni di nota, in ordine sparso: la Dreaming batte, senza in realtà accorgersene, il Quantevolte e consolida il suo terzo posto. La sfida sul campo finisce 1a0 per la squadra di Chuck Norris, ma il Ranger, pensando di aver pareggiato, se la prende con il postino e lo ammazza. Poi si accorge di aver sbagliato a calcolare il risultato, e chiede scusa (per l'errore di calcolo, non per il postino). La sconfitta del Quantevolte non fa più notizia: resta ora da vedere soltanto fin dove arriveranno gli azzurroverdi, e se riusciranno a farsi superare anche dal Salsa, ora che pure il Posso dirlo? li ha sopravanzati. Posso dirlo? e Salsa, infatti, scoppiano di salute, anche se adesso serve a poco. Il Posso dirlo?, in trasferta, fa quattro gol giocando in scioltezza come se fosse a casa propria, nel proprio Palacio. Del Salsa in verità si sa poco. Radio Londra parla di un 3a1, e tanto ci basta.

Guardando alla prossima giornata, il calendario dice Ambrosiana al PalaBreda, e Real in casa con la Dreaming. Siamo davvero agli sgoccioli. Di champagne?

                                                    Lady Toriale


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venerdì 22 aprile 2011

26a GIORNATA - FORMAZIONI

Ambrosiana - Real Pifrabari
Dreaming Team - Quantevolte
Salsa - Reassoccer
Stars and Stripes - Posso dirlo?

lunedì 18 aprile 2011

25a GIORNATA - RISULTATI

Ssshhh, silenzio in sala: scudetto in palio...
Ambrosiana e Real vincono e restano vicinissime. Alla prossima, la grande sfida.

Mancano tre turni di campionato alla fine, e la lotta per lo scudetto è ancora tremendamente incerta. Ma siamo a un punto di svolta. Al prossimo giro, Ambrosiana e Real saranno di fronte l'una contro l'altra. La grande sfida. La madre di tutte le partite. Ma che dico la madre? La nonna di tutte le partite. Le grandi protagoniste del campionato si giocano il campionato. Rien ne va plus. Come se fosse una finalissima. O quasi, dato che poi mancheranno ancora due partite. Ma chi vince domenica, ha una fetta di scudetto in tasca. Basti pensare, per dare un'idea della grandezza delle due contendenti, che l'Ambrosiana, giungendo (con la vittoria sul Quantevolte) a quota 53, ha già superato il record di punti nella storia della FUFA (che era di 52) e che il Real, a 51 punti, è lì vicinissimo. Ma come arrivano al big-match nerazzurri e blancos? I nerazzurri, come detto, superano l'ostacolo derby in maniera indolore, con il minimo sforzo: gol di Floccari, 1a0, e tanti saluti. Occhi, mente e cuore già proiettati su domenica prossima. Mancherà Ibra, ancora squalificato (salvo miracoli dei legali dell'Ambrosiana in sede di ricorso), ma Piero sa come sostituirlo ed è abituato, da sempre, a preparare certe grandi sfide. Anche i blancoscorpionati non si può dire che abbiano sprecato energie: 1a0 su Stars and Stripes, con il decisivo sostegno del Barnabeu. Del Real fa impressione il ruolino di marcia: dieci vittorie nelle ultime undici partite. Poli prega che Cavani e Di Natale non si fermino, non ora. Sfida nella sfida: il super attacco del Real (52 gol fatti, più di due a partita, in media) contro la miglior difesa della Lega (appena 25 gol subiti, uno ad incontro). Sarà una sfida da lustrarsi gli occhi, che tutti vorranno guardare.

Ma c'è chi non potrà stare a guardare, perché impegnato su altri lidi, a giocarsi - fatte le debite proporzioni - il suo campionato. Il calendario, infatti, prevede anche una sorta di spareggio per il terzo posto, tra Dreaming e Quantevolte. In quest'ordine, dato che i londinesi, pur non andando oltre il pareggio casalingo contro il Salsa (1a1) hanno messo la freccia e superato il Quantevolte, sconfitto a domicilio dai cugini. Chuck Norris ha recuperato al Quantevolte (o a quel che ne resta) la bellezza di quattordici punti nelle ultime sei partite (nelle quali la Dreaming non ha mai perso; il Quantevolte, invece, è riuscito a perderle tutte). Inutile dire che il trend sembra assai favorevole ai detentori del titolo della passata stagione. Ma nella FUFA mai dire mai. Certo è che Mario non dirà mai più Lo Gatto, finchè non lo avrà nel sacco (dell'immondizia, fatto a pezzi): dopo tre sconfitte su tre, il "commisserio" delle Murge è infatti già stato silurato, con tanti saluti e ancor più calci nel culo. Al suo posto, per il momento, nessuno. Vittoria poderosa per il Posso dirlo? che fa tre gol e seppellisce il Reassoccer (3a1). I lions mettono ora nel mirino proprio il Quantevolte, più avanti di appena due punti. Nassano si vuole guadagnare la riconferma per la prossima stagione, ed un quarto posto, forse, potrebbe convincere la società possodirlista? a confermare il suo d.s.. In fondo, per chi non ha mai vinto un cazzo, anche un quarto posto è tutto grasso che cola.

Chi non ha patemi di sorta è il Salsa, placido al sesto posto, seduto sul ciglio del fiume a guardare la corrente: il patron Raimondo ultimamente si è un po' defilato, anche perché la squadra, a questa stagione, non pare aver più niente da chiedere, se non una sigaretta. Il Reassoccer, tornato (saldamente?) nelle mani del legittimo proprietario (il commissariamento morbido evidentemente è servito da monito), perde ma vede sempre più vicina una salvezza che sarebbe storica (traguardo mai raggiunto dal Reassoccer, da quando esiste la retrocessione per l'ultima classificata): se gli yankees dovessero perdere la prossima, i pakistani sarebbero infatti aritmeticamente salvi. Brutta fine per Stars and Stripes: sconfitta, commissariata, retrocessa. Un fallimento che ha un nome ed un cognome, che per questione di privacy non possiamo però qui esplicitare: ma tutti sanno che cosa, tra gli yankees, ha creato il Panico.

                            Lady Toriale


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venerdì 15 aprile 2011

25a GIORNATA - FORMAZIONI

Dreaming Team - Salsa
Posso dirlo? - Reassoccer
Quantevolte - Ambrosiana
Real Pifrabari - Stars and Stripes

lunedì 11 aprile 2011

24a GIORNATA - RISULTATI

Totti per il Real, e nessuno per l'Ambrosiana...
L'Ambrosiana cade in casa sotto i colpi del Pupone. Real a -2 e campionato apertissimo.


Arriva quando meno se lo sarebbe aspettato, e quando proprio non ci voleva. Piero, nel bel mezzo della volata finale che vale lo scudetto, incassa la prima sconfitta casalinga della stagione (la Mediolanum Arena era l'unico campo rimasto inviolato) e vede avvicinarsi pericolosamente i rivali blancoscorpionati. E chi poteva essere, ad espugnare il fortino ambrosiano? Ma naturalmente lui, l'unico oltre a Piero che, nella FUFA, è dotato di poteri soprannaturali: il Walker Texas Ranger, Chuck Norris. 2a1 per la Dreaming il finale. Ed inoltre, beffa delle beffe, braccio armato di cotanto affronto è stato chi, in passato, ha scritto pagine importanti della storia nerazzurra e, nel presente, sembrava destinato ad una serena pensione: capitan Pupone, il quale invece, a dispetto di ogni pronostico, sta vivendo, come sulle ali di un aeroplanino, una seconda (o terza?) giovinezza. Ma la giovinezza di uno (Totti), per contro, fa perdere anni di vita ad altri (quelli dell'Ambrosiana). Il Real, infatti, nella ormai abituale versione asfalta-tutto, mette a segno la nona vittoria nel corso delle ultime dieci partite, superando in scioltezza il Reassoccer (2a0): mancava Cavani, ma non se ne è accorto nessuno; ci hanno pensato Maicon, Hamsik e Di Natale a non far rimpiangere il Matador. Le due contendenti si trovano ora separate da appena due punti. Il Real è chiaramente più in forma, ma chi se ne intende sa anche che i blancos non potranno reggere questi ritmi sino alla fine; tra due giornate c'è lo scontro diretto (a casa dell'Ambrosiana) e staremo a vedere come andrà a finire. La sensazione, comunque, è che la maggioranza della Lega veda di buon occhio la rincorsa blancoscorpionata; troppi gli anni di tirannia e vessazioni subite per mano dell'Ambrosiana, per restare indifferenti alla lotta che vale lo scudetto. Tutti per il Real, insomma, nessuno per l'Ambrosiana. Ma Piero è abituato a lottare contro tutti. Certo che se ci si mette di mezzo anche Totti...

La Dreaming, con il successo sull'Ambrosiana, mette le grinfie sul gradino basso del podio, per il momento in coabitazione con il Quantevolte. Per il momento, dato che gli azzurroverdi sono in caduta libera: quinta sconfitta consecutiva, perso lo scettro di miglior attacco, rischio più che concreto di perdere anche il terzo posto. Lo Gatto, se possibile, sta peggiorando le cose: è riuscito infatti nella difficile impresa di perdere anche contro Stars and Stripes (alla seconda vittoria stagionale su 24 partite: miracoli del commissariamento). Alla Tersite's Arena, Salsa e Posso dirlo?, senza più nulla da chiedere alla loro stagione, non si fanno del male: 2a2 e distacchi, tra loro, invariati; i lions restano quinti e i rossi sesti. Un po' più giù in graduatoria, gli yankees commissariati accorciano le distanze dal Reassocccer. Ora sono a meno 7 dai pakistani. L'aggancio pare improbabile, ma non impossibile. Certo è che la dirigenza a stelle e strisce, di sicuro, non lo meriterebbe. Il Reassoccer, forse, sì.

                                Lady Toriale


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venerdì 8 aprile 2011

24a GIORNATA - FORMAZIONI

Ambrosiana - Dreaming Team
Reassoccer - Real Pifrabari
Salsa - Posso dirlo?
Stars & Stripes - Quantevolte