Dopo la prima udienza dello scorso dicembre era nell'aria, si intravedeva già come sarebbe andata a finire...
Piero il plenipotenziario dell'Ambrosiana F.C. se ne andava "sbattendo la porta", dopo una serrata arringa dei rappresentanti legali del Posso dirlo?.
Cesare Previti, forte delle 8 pagine della relazione che pochi mesi prima aveva fatto scoppiare il caso più infuocato di tutta la storia della Lega, aveva attaccato duramente, sostenuto anche dai legali del Real Pifrabari C.F., ed aveva messo gli imputati alle corde, tanto che già nella prima udienza uno dei 2 "crollava", ammetteva le proprie colpe e si rimetteva alla clemenza della Corte.
Evidentemente gli argomenti sollevati dagli attori hanno avuto il necessario riscontro fin da subito tanto che furono votate in fretta e furia, in via preliminare, 2 risoluzioni, rispettivamente da 4 (quella più dura) e da 6 Società su 8.
Immediatamente la Società Posso dirlo? si impegnò a far eleborare dai suoi legali un documento che potesse fare la sintesi delle due risoluzioni citate ed ottenere il consenso di tutte le 6 Società: ed ecco che prese forma quella che verrà ricordata negli annali come la "Risoluzione di Gorla Minore", firmata e ratificata da 6 Società su 8 (e disponibile per consultazione nell'album "G.A.F.").
Tale risoluzione ammorbidisce nei toni e nella sostanza, soprattutto dal punto di vista sanzionatorio, la risoluzione più dura (sparisce per es. l'espressione "campionato falsato"; la sanzione è puramente simbolica, abbandonando del tutto ogni richiesta di qualsiasi Società riguardo alla restituzione di titoli o denari; addirittura, quasi si intravede un favore alla Società imputata nell'inciso "quasi a voler sanare tale situazione"......).
Una risoluzione pertanto ferma ma moderata, al punto che il plenipotenziario dell'Ambrosiana pareva molto più tranquillo dopo la lettura della Risoluzione, piuttosto che non a suo tempo dopo il dibattimento, ma, come probabilmente dichiarerebbe egli stesso, tant'è!
E così, una simbolica inibizione di 30 gg. pone fine al caso giudiziario dell'anno, di certo il più scottante di tutta la storia della F.U.F.A., sul quale litri di inchiostro sono ormai stati versati.
Anche se per la Sua eventuale risposta ci toccherà attendere un mese, per ora, a Lei, Sig. il Piero, in ogni caso buon lavoro.
PS: dati e curiosità.
Il caso "Stratopoli" o "Ambrosianopoli" scoppia il 15 ottobre 2006 con la pubblicazione del documento choc da parte della Società Posso dirlo?; la prima udienza, dopo svariati rinvii, si tiene circa 2 mesi dopo in data 5 dicembre 2006; la "Sentenza" definitiva giunge il 31 gennaio 2007, a 3 mesi e mezzo dall'atto di citazione.
Tra il fatto oggetto dell'addebito e la sentenza trascorre tuttavia un intero anno!
Se questi sono i tempi di una giustizia fantacalcistica (teoricamente nata per risolvere ogni controversia nell'arco di una riunione), vari spunti ci offre il caso in questione per comprendere come il tempo medio per i 3 gradi di giudizio in un processo ordinario gestito dalla giustizia italiana sia di 12 anni!