3 x 3 = +5. Tutto facile per la Dreaming
Goleada e allungo in classifica per la banda di Chuck Norris: è fuga
Dopo mesi di marcatura stretta, di sorpassi e controsorpassi, la Dreaming ha rotto gli indugi. Con il botto. Tre a zero contro il Posso dirlo? (al PalaBreda, per giunta). Altri tre punti in classifica. E, quel che più conta, in virtù del clamoroso tonfo del Quantevolte (4a1 dal Salsa), allungo a +5 sugli azzurroverdi: un bel vantaggio, in vista del lungo rettilineo finale. I ragazzi di Chuck Norris vincono, in una partita sola, contro più avversari. Contro il Posso dirlo?, malcapitato sparring partner sulla strada dei rossoneri; contro il Quantevolte (e Terra Terra), a lungo accreditato come pretendente più serio al titolo ed ora in vistoso affanno; contro i suoi detrattori, sempre pronti a rinfacciare alla Dreaming il fatto di andare avanti a suon di 1a0, e vittorie di misura (un 3a0, ora, potrà andar bene?); ed anche -perché no?- contro la sfortuna, dato che non si può dimenticare come la Dreaming stia facendo miracoli, pur essendo priva dei suoi big in attacco (Pato e Amauri, NDR), anche se i Matri e i Mascara di questi tempi non sono certo da meno. Ora viene il bello: siamo a tre quarti di campionato. Chuck Norris ha un buon vantaggio (+5 sul QV, + 7 sul Salsa, + 11 sull'Ambrosiana) e non può certo nascondersi. Se sarà in grado di tenere a bada l'entusiasmo dei suoi (da uomo di mondo, ha già dimostrato di sapere come fare, dichiarando furbescamente, nel post partita, che "con questa vittoria siamo salvi, ora quel che viene si vedrà"), il Walker Texas Ranger riuscirà nell'impresa che nessuno avrebbe mai osato immaginare, in cui avevano già fallito stelle del pop, e capi di governo: portare lo scudetto alla Dreaming Team!
La condizione degli avversari non può che far ben sperare i Sognatori londinesi. Il Quantevolte, è ufficiale, viaggia con il freno a mano tirato. Dopo metà campionato condotta alla grande, nell'ultimo gironcino gli azzurroverdi hanno decisamente segnato il passo: tre sconfitte nelle ultime sette partite; un'enormità, per una squadra che nelle precedenti quattordici ne aveva perse appena due. E' saltata l'inviolabilità del Bolgioioso; sono saltati i meccanismi difensivi (un lontano ricordo, i + 3 di modificatore); è svanita la macchina da gol; ora salta fuori anche la grana portieri: fuori Buffon, fuori Manninger, non è ancora ben chiaro chi si troverà, ora, a difendere la porta del Quantevolte (ed è già scoppiata la querelle regolamentare, in seno alla Lega). A questo punto, non è nemmeno detto che non salti anche la panchina di Terra Terra, anche se il presidente Mario, di fronte alle sollecitazioni dei cronisti, è stato categorico: "Ma andate a cagare!". Salta di gioia, invece, il Salsa raimondiano. I rossi, come anticipato, hanno dato spettacolo e strapazzato il povero Quantevolte, sotto i colpi di Lucarelli (3), Floro Flores (2), Zapater, etc. etc. Niente male davvero per quella che doveva essere la Cenerentola tra le quattro pretendenti al titolo. Ora il Salsa sembra piuttosto il Lupo, e le altre (esclusa la Dreaming, s'intende) dei Cappuccetto Rosso impauriti. Impaurito per primo il Quantevolte, cui ormai il Salsa si è avvicinato sensibilmente, ma impaurita anche la grande Ambrosiana, che vede di nuovo i rossi sfuggirle di mano.
I nerazzurri stavano cominciando a far la bocca ad una super-rimonta, ma hanno vissuto la non consigliabile (a nessuno) esperienza di presentarsi a pantaloni abbassati, di spalle, piegati in avanti, di fronte ad una banda di ghanesi inferociti. Fuor di metafora: nerazzurri troppo molli, demotivati, forse stanchi dopo un ciclo di risultati utili consecutivi. Ghanesi, per contro, caricati a pallettoni, come se non aspettassero da anni altro che questa partita, questa trasferta, questi avversari. Risultato: 2a0 per Salviamo la FUFA, e Mediolanum Arena espugnata. Morale: un continente intero in festa, come se avesse già centrato l'obiettivo stagionale; Ambrosiana ridimensionata, e forse definitivamente fuori dalla corsa per il titolo. O forse no? In ogni caso, in classifica, Salviamo la FUFA sale a 27, s'incolla all'Ambrosiana (28), lasciandosi alle spalle il Posso dirlo?. Impalpabile la prova dei lions di fronte alla capolista. Non pervenuti, assenti, inesistenti. I beninformati di Bredello e dintorni giurano che Stralbi, abbandonati da tempo i sogni di gloria per il campionato, stia lavorando da mesi per il ritorno della semifinale di Coppa, contro l'Ambrosiana, e che le improvvise debacle in campionato dei bianconeri siano dovute ai carichi di lavoro svolti dalla squadra in vista della Coppa. Non si sa se questa scelta pagherà, ma non attenderemo troppo a saperlo (la semifinale di ritorno di Coppa è dopo la prossima di campionato, NDR). Non altrettanto poteva fare (cioè distogliere l'attenzione dal Campionato, in vista della Coppa), data la situazione pericolante di classifica, il Real Pifrabari che era atteso alla sfida cruciale, in chiave salvezza, con l'A.C. Picchia. Ebbene, Masetti non lo poteva fare, ma lo ha fatto lo stesso: se ne è sbattuto. Per la quinta volta quest'anno ha mancato l'invio della formazione (i blancos, almeno, non potranno dire di aver chiuso la stagione senza alcun record). Ciò nonostante, gli è andata comunque bene. Memori degli antichi fasti, i reduci blancoscorpionati hanno dato il meglio di loro, e vinto nettamente per 3a1. Oggi come oggi, il divario con l'A.C. Picchia è ancora grande. Ma i nero-oro non vogliono, giustamente, darsi per vinti. E visto l'impegno (commovente e strenuo) dell'A.C. Picchia contro l'impegno (scarso e irritante) del Real, non vorremmo davvero trovarci nei panni di quest'ultimo se, per ipotesi, tra sette giornate, all'ultima di campionato, il Real dovesse trovarsi ad andare a casa dell'A.C. Picchia, non essendo ancora aritmeticamente salvo. In un'occasione del genere, e per l'incolumità dei suoi, Masetti, per una volta, farebbe bene a non mandare la formazione. Ma dovrebbe dire di stare a casa anche a quelli della settimana prima.
Lady Toriale
class.: DRM 39, QNT 34, SLS 32, AMB 28, SLF 27, PD? 25, RPF 22, ACP 17.