Mario-Masetti: la Coppa s-coppia
Primo trofeo per il Quantevolte. Ma il mister azzurroverde è alla porta. Arrivederci, Reassoccer!
Dopo quattro anni, il Quantevolte ce l'ha fatta: porta a casa il primo trofeo FUFA della sua storia. Mario, dopo anni di sacrifici economici (iniezioni di capitale per ripianare i bilanci sul rosso andante) e di bocconi sportivamente amari (i primi anni nelle retrovie, e poi il terzo posto beffa dell'anno scorso), mette le mani sulla preziosa Coppa. Che questa abbia le orecchie o no (ma ci pare di sì...), poco importa: l'urlo di gioia dal quartier generale azzurroverde è stato sentito persino in Cina (a proposito: son già partiti i primi sfottò derbystici tra Quantevolte e Ambrosiana: i soliti dibattiti sul fatto se valga più un campionato o una coppa, o su quanti campionati valga una coppa, o su quante coppe valga un campionato, e così via). Gioia e sorpresa, perchè, forse, non se lo aspettava nemmeno lui, che tutto accadesse proprio quest'anno, in cui la rosa messa a punto dal d.s. Spagnolo sembrava (ai soliti beninformati, ma un po' a tutti quanti) non di primissimo livello, specie se paragonata a corazzate come Stars and Stripes o Ambrosiana. Ma la Coppa non ama padroni scorbutici. La Coppa ama partite senza pronostico, sfide secche da dentro o fuori, senza possibilità di errore. Ama che si giochi un po' d'azzardo e un po' con il pallone. Un po' con la buona sorte, e un po' con il cuore. E la Coppa sì è spesso dimostrata campo fertile per lo spirito del Quantevolte e del suo staff, abituato a giocare sempre con passione, senza mai perdersi d'animo, senza mai mollare.
Prova ne sia anche il cammino anomalo nella competizione di quest'anno. Dopo un buon avvio, gli azzurroverdi hanno mollato un po' il colpo, e si sono qualificati alle semifinali soltanto come migliore seconda. Poi, in semifinale, l'incrocio con Stars and Stripes sembrava il cartello "exit" sulla Coppa 2008/2009. E invece, il Quantevolte ha meritato il passaggio del turno nella difficile sfida contro gli yankees e, una volta in finale, non ha avuto vita difficile nello sbarazzarsi del Reassoccer, per 2a0 (reti di Totti e Miccoli: "i migliori uomini del Quantevolte", li ha definiti Masetti). Già, Masetti. Si è detto: non una grandissima rosa, quella del Quantevolte versione 2008/2009. Eppure lo Sceriffo della Garbatella ne ha tirato fuori una Coppa, e un quarto posto in campionato: non proprio noccioline. Aiutato, certo, anche da una società modello, iperorganizzata e attenta ai dettagli, sempre presente, ma l'esperienza dello Sceriffo deve aver pur contato qualcosa. Ma i rapporti con la dirigenza si erano incrinati da tempo, e il presidente Mario - tra un brindisi e una ola - ha scelto (e annunciato) che le strade si divideranno. Masetti ha lasciato in lacrime. La dirigenza azzurroverde annuncerà a breve il nuovo mister, cui toccherà un'eredità non facile. La prossima stagione dirà chi avrà sbagliato i suoi calcoli.
Onore, dovuto, anche agli sconfitti. Il Reassoccer ce l'ha messa tutta, ma è arrivato in fondo alla stagione con le batterie troppo scariche, per portare a termine l'impresa. E' la dimostrazione che nella vita reale le favole non sempre finiscono con un lieto fine. Sarebbe stato storico e miracoloso, per i pakistani, vincere la Coppa, da ultimi in campionato. E avrebbe anche creato non pochi grattacapi di regolamento. Ma così non è stato. E il patron Reas si è signorilmente già fatto da parte, annunciando l'uscita dalle scene del suo Reassoccer. Ma siamo convinti che sentiremo ancora parlare di questo team, e del suo pigro presidente sui generis. La FUFA lo aspetta, di qui a un anno. Lo aspetta, è vero, ma non certo con le mani in mano. Già tutti i team sono al lavoro, sottotraccia, per la prossima stagione. Vincere qualcosa nella FUFA, anche se non ti chiami Ambrosiana, pare che sia possibile. A.C. Picchia (supercoppa, do you remember?) e Quantevolte lo hanno dimostrato. Chi altri ci vuol provare?
Lady Toriale
stagione a dir poco fallimentare....ma come si è detto in precedenza chi è causa del suo male pianga se stesso!!!non ci sono basi giuridiche o morali per presentare la squadra al prossimo campionato fufa...forse non ci sono nemme le competenze!!!detto ciò...grazie e buona fufa a tutti per il futuro
RispondiEliminaQUANTEVOLTE A.C. (76) 2 - REASSOCCER (53) 0bonus/malus conteggiati:QUANTEVOLTE (+8): mexes -0,5; sculli +1; totti +3; miccoli +3,5; modif. difesa +1.REASSOCCER (+1): sereni -3; nedved +1; pazzini +3.HANNO DETTO...IL MARIO: "Finalmente! Dopo anni di impegno e sacrifici, il primo Trofeo. Lasciatemelo dire, questa Coppa ce la meritavamo. Ce la siamo meritati. E' il premio alla serietà, all' organizzazione e alla correttezza del nostro team. Vorrei ringraziare un po' tutti, partendo dalle truccatrici (le dico per prime, perchè poi alla fine si dimenticano sempre), e poi il produttore, il direttore di rete, il regista (Gargano, cazzo c'entri? sarai mica un regista?), e tutti gli autori. Ma tutto lo staff, dal primo all'ultimo. Masetti? Ma sì, certo, grazie e bravo anche a lui. Ma come sapete abbiamo già scelto di comune e pacifico accordo che le nostre strade si divideranno. Meglio lasciarsi così, con un Trofeo in saccoccia. C'è stata qualche incomprensione in passato, ma auguro a lui tutto il meglio. Il nome del sostituto? Lo saprete quando sarà il momento. Abbiamo contatti con diversi allenatori, e negli ultimi giorni si è proposto per venire da noi anche un insospettabile, che non posso rivelare: se lo dicessi, scoppierebbe il finimondo. Al patron del Reassoccer dico: il Reassoccer non è da rifondare, nè credo che la sua stagione si possa definire fallimentare: ha raggiunto la finale di Coppa, traguardo che più di una squadra non ha mai raggiunto: Real, Posso dirlo?, Salsa, Dreaming Team, allora, cosa dovrebbero dire? Come potrebbero definire le loro stagioni? Coraggio, e in bocca al lupo! Li aspettiamo presto tra noi...". MASETTI (In lacrime): "Sono contento di lasciare così. Io non me ne vorrei andare, ma qui mi mandano via a calci nel culo. Peccato, perchè sono convinto che con questi ragazzi si sarebbe potuto aprire un ciclo vincente. Comunque ringrazio chi mi ha dato da mangiare in questi anni, e auguro tutto il bene possibile al Quantevolte. La partita? Poco da dire... I ragazzi erano motivatissimi, volevano questa Coppa con tutte le loro forze, e in campo l'hanno dimostrato. Anche per un Reassoccer in undici credo ci sarebbe stato poco da fare. Sono contento che i gol della finale portino la firma di Totti e Miccoli, i nostri due uomini migliori." D.S. SPAGNOLO: "Mettilo, mettilo, mettilo nel culo, lo scudetto mettilo nel culo! Mettilo, mettilo, mettilo nel culo, lo scudetto mettilo nel culo!". TUTTO LO STADIO: "Mettilo, mettilo, mettilo nel culo, lo scudetto mettilo nel culo! Mettilo, mettilo, mettilo nel culo, lo scudetto mettilo nel culo!" (NDR, si segnalano anche cori riguardanti Navarro, e tutta la famiglia di Navarro, ma sono irriferibili in questa sede).
RispondiElimina"Solo la Coppa, c'avete solo la Coppa, soooloo la Cooooppaaaaa....c'avete solo la Coooooopppaaaa...."Cosi' tutti i 300000 taxisti di Shanghai, riuniti da Tirzan e i 10000, in People's Square.
RispondiEliminacomplimenti ai campioni del quantevolte..credo che dimostrerà tutta la sua forza anche in supercoppa!!Al Shahria
RispondiEliminaComplimenti al Quantevolte da tutta la dirigenza del Posso dirlo?.Questa vittoria, rende chiaro che nella FUFA tutto è possibile, tutti possono vincere, persino chi di solito arriva sempre ultimo.Pertanto, grazie: questa è una nuova iniezione di speranza per tutti noi. E' la prova che nella FUFA non vincono solo i colori nerazzurri.Un caloroso abbraccio a tutta la FUFA.Ci si vede al gran Galà di fine stagione
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