sabato 10 maggio 2008

QUANTEVOLTE A.C.: COMUNICATO UFFICIALE


 

CONSIDERAZIONI SUL FINALE DI CAMPIONATO DICIAMO ANOMALO

 

Ci hanno insegnato ad accettare il verdetto del campo. Il campo ha detto che ha vinto l'Ambrosiana: successo meritato. Complimenti a Piero, campione per il terzo anno di fila: un filotto sensazionale e ineguagliabile, speriamo un giorno interrompibile, e che quel giorno arrivi al più presto. Ma il campo ha detto anche che Quantevolte e Real Pifrabari sono arrivate alla pari, e dunque ci giocheremo contro i blancos il secondo posto, nello spareggio. Siamo convinti di poterci prendere sul campo quello che ci spetta.

 

Tuttavia, dato che nella nostra storia e sulla nostra pelle abbiamo imparato che qualche volta san Juan può anche tradire, gradiremmo toglierci qualche sassolino dalla scarpa, prima di sapere come finirà lo spareggio.

 

Ecco qualche spunto sul perchè, e non ce ne voglia nessuno, pensiamo che almeno il secondo posto ci spetti di giustizia.

 

Per sfortuna

 

In ordine sparso: 1) il Quantevolte, per il secondo anno consecutivo, ha la peggiore difesa del campionato. 47 gol subiti l'anno scorso, 47 gol subiti quest'anno. E se passi per gli orrori della passata stagione, in cui abbiamo pagato anche per nostri errori, il dato di quest'anno è sensazionale. Non è bastato fare 46 gol (secondo miglior attacco, dopo l'Ambrosiana, 54), per avere la dignità di una differenza reti positiva. Tanto per citare i nostri rivali diretti, il Real Pifrabari di gol ne ha subiti 35, 12 in meno di noi, che gli permettono una differenza reti di + 9, pur avendo essi segnato due gol meno di noi. E così, beffa nella beffa, siamo a pari punti, ma attualmente terzi per differenza reti. 2) abbiamo pagato, senza - crediamo - farlo pesare troppo, una serie incredibile di infortuni: in particolare abbiamo perso dopo poco il miglior difensore della Lega, indiscutibilmente fino a quel punto: Samuel, stagione finita dopo un quarto di campionato. Subito dopo, abbiamo perso un altro pezzo da novanta della difesa: Cordoba, stagione finita dopo metà campionato. Per una squadra che puntava molto sul modificatore della difesa è stato un duro colpo. Oltre al ko di mezza difesa titolare, poi, avere un po' più a disposizione gente come Juan, Camoranesi, Stankovic, Miccoli (nessuno dei quali ha potuto giocare più della metà delle partite, per infortuni vari e ripetuti) avrebbe senz'altro aiutato. 3) Evidentemente anche per questa catena di infortuni e indisponibilità, ci siamo trovati per due volte a dover giocare in 10 uomini. E non per menefreghismo, per negligenza o per scorrettezza (come capitato altrove, ma questa è un'altra storia, che viene approfondita sotto), ma perché non avevamo più di 10 giocatori disponibili. E, guarda caso, una di quelle due volte, alla quarta di campionato, si giocava contro il Real Pifrabari, che solo per la superiorità numerica riuscì ad ottenere un pareggio che più rocambolesco non si può (come senz'altro ricorderà il caro Poli): quei due punti in più a noi, e quel punto in meno a loro, oggi, avrebbero fatto comodo. 4) Qui si tratta di una sensazione, di un'indicazione di massima, a differenza delle precedenti tre voci non corroborata - per ora - da dati scientifici. Ma ci arrischiamo lo stesso ad affermarla, nella speranza (utopica) di poterla verificare, un giorno, o una settimana in cui non si avrà proprio altro da fare. Ebbene, riteniamo di essere la squadra più penalizzata dal meccanismo del fattore campo. A memoria d'uomo, al massimo due o tre volte, su ventotto giornate, l'assegnazione del +2 dello stadio amico ci ha fruttato punti in più. Prova ne sia, scientifica, questa, che il Quantevolte è la squadra ad aver fatto più punti "in trasferta", e la penultima per quanto riguarda i punti fatti "in casa": soltanto il Salsa ha fatto peggio di noi. Come a dire che quasi tutti i punti fatti ce li siamo dovuti sudare, senza che l'alternato aleatorio +2 potesse venire in nostro soccorso. Ma questo, in fondo, può essere anche motivo di orgoglio e di vanto. Certo, fa un po' specie se confrontato alle cifre di altre squadre: e ci viene in mente, a mo' di esempio, il 72,5 casalingo dell'Ambrosiana dell'ultima giornata, soltanto perchè il più recente.

 

Per scorrettezza (o altro, chiamatelo come vi pare) altrui

 

1) Molto si è parlato, ultimamente, di scorrettezza, di negligenza, di truffa, per ciò che riguarda formazioni approssimative mandate in campo, che hanno favorito l'avversario. Qualcuno ha invocato il GAF, qualcuno ha gridato al latrocinio, qualcuno ha minacciato il ritiro (anzi, si è ritirato, e poi è tornato in corsa - per fortuna!). Noi non abbiamo intenzione di fare nulla di tutto questo, ma soltanto di segnalare due episodi, a futura memoria. Facendo ancora una volta un parallelo con il Real Pifrabari (non ce ne voglia, ma la coabitazione del secondo posto ci impone di confrontarci con loro). Prendiamo in esame gli ultimi confronti di Quantevolte e Real contro Stars and Stripes e Dreaming Team. 1) Stars and Stripes - Quantevolte (alla 27a giornata), 3a2 per gli americani: giù il cappello (e pure i pantaloni, perchè no?) di fronte ad una super prestazione degli americani, che ci batterono sul campo [era la giornata del famoso ritiro, poi revocato, ricordate?]; Real Pifrabari - Stars and Stripes (alla 23a giornata), 1a0 per i blancos: americani in campo in otto, dato che il loro coach si disinteressò di mandare la formazione, ritenendo che non fosse importante; per la cronaca, quel giorno, se fosse andata in campo in 11, Stars and Stripes avrebbe potuto anche fare due gol; 2) Dreaming Team - Quantevolte (alla 24a giornata), 3a0 per i londinesi: giù il cappello (e pure i pantaloni, perchè no?) di fronte ad una super prestazione dei londinesi, che ci batterono e umiliarono sul campo; Real Pifrabari - Dreaming Team (alla 28a giornata), 2a2: londinesi in campo in 10, dato che il loro coach non ha pensato di controllare se i giocatori che ha mandato in campo fossero squalificati o meno; per la cronaca, quel giorno, se fosse andata in campo in 11, la Dreaming Team avrebbe certamente vinto. 2) Quest'ultima è una nota, per così dire, di cronaca rosa. Potrebbe sollevarsi un gran polverone, ma alla fine il tutto si concluderà con un nulla di fatto. Vogliamo parlare di conti. Di quelli fatti in sede di mercato invernale. Fu una seduta caotica: molti scambi, pochi soldi; presidenti impegnati fino all'ultimo a far quadrare i conti, per non sforare e non incappare in sanzioni. Alla fine della seduta, si disse: ci vuole un controllo, per essere sicuri che sia tutto corretto. Il tesoriere Poli si assunse il compito. Ma i risultati di quel controllo non si sono mai saputi. Una settimana dopo la chiusura di quel mercato, ritenendo che già fosse passato troppo tempo, mascherati da Ufficio Indagini, sollecitammo il risultato di quei controlli, fornendo anche qualche spunto di indagine, grazie ai suggerimenti della Carlona, ritenendo di dare un contributo utile. Venimmo derisi (bonariamente) da Real e Posso dirlo? e zittiti, dicendo di attendere i risultati del controllo ufficiale. Il campionato è ormai finito, e di quei risultati nessuna traccia. Rileggere ora quell'intervento dell'"Ufficio Indagini" e i relativi commenti può essere divertente, o interessante, ma sicuramente inutile, dato che è ormai passato molto tempo, e la stagione volge al termine. Molti erano i temi di discussione, di dubbio, di curiosità. Ne ricordiamo ancora, tra molti, un paio, che la nostra (discreta) memoria non ha rimosso. Uno, un'inezia: si parlava di milioni (1!) regalati dalla Dreaming Team al Real Pifrabari: un'inezia, appunto, anche se è con le inezie che poi si chiudono i bilanci. Due, ben più grave: la rosa del Salsa, completata fuori termine, risultava composta da 9 difensori e da 7 centrocampisti, e tuttora così risulta, dato che non sono mai state comunicate novità sul punto. Palese la buona fede di tutti, ma un controllo tempestivo, o perlomeno un controllo, avrebbe potuto fare chiarezza. Su questo secondo punto (la rosa anomala del Salsa), abbiamo partorito anche un'idea, forse malsana, ma che, per ora, ci teniamo per noi: abbiamo una settimana di tempo, in ogni caso, per decidere se esporla al plenum della FUFA.

 

Quale, infine, il senso di questo lungo intervento? Dato che non invochiamo nessun GAF, e non minacciamo nessun ritiro, tutto ciò potrebbe apparire inutile, o noioso. Ma non è così: ci tenevamo a mettere in luce certi episodi. Affinché ci si ricordi, per il futuro, di giocare fino in fondo, fino alla fine, correttamente. Sempre e a prescindere dalla propria posizione, che si sia ultimi o si sia primi. Noi lo abbiamo sempre fatto. Affinché, una volta di più, ci si ricordi, prima di parlare con il Quantevolte di correttezza o di lealtà o di rispetto delle regole, che è meglio prima pensarci su.

 

Lunga vita alla FUFA.

 

 

                                           QUANTEVOLTE A.C.

 

 

2 commenti:

  1. La cosa che ci viene detta dal quantevolte ci spiazza in quanto il controllo non è saltato, come era stato detto nell'intervento, il controllo era stato effettuato una prima volta durante ed alla fine della seduta di mercato con tanto di calcolatrice, la stessa poi che aveva verificato che i piu e i meno dei conti, quantomeno per come dati, quadravano... Fine della storia.

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  2. Le scorrettezze, per essere punite, vanno prima accertate.Siamo pronti a partecipare a qualsiasi riunione/GAF atto a tale scopo.Solo una cosa: personalmente, sicuramente per nostra negligenza, non ricordavamo che il Salsa stesse affrontando il campionato con 9 difensori e 7 centrocampisti. Ciò sarebbe (forse è!) di una gravità estrema! La colpa però è di tutti e noi ci assumiamo in primis le nostre responsabilità: avremmo dovuto bloccare SUBITO il campionato e costringere il Salsa a mettersi, in qualche modo, in regola. Avremmo dovuto rifiutarci di giocare le partite contro di loro. Dimenticandoci del problema, abbiamo tutti leso la regolarità del campionato...e tutti, chi moltissimo chi pochissimo, ci abbiamo rimesso.Di tutto ciò non si può pertanto colpevolizzare il solo Salsa, il cui comportamento è stato di fatto accettato ed omologato nella prassi.Sarà difficile dare una soluzione a questo problema: siamo disponibili a trattare l'argomento con tutte le società della Lega, per risolvere i problemi sempre nuovi che di anno in anno affiorano tra le beghe FUFA, per far sì che l'anno prossimo possa essere ancor più regolato e disciplinato.Giuliano Ferrara

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