venerdì 31 luglio 2009

GALA' FUFA

 

Menu ricco che più ricco nun se pò...:

 

- premiazioni passata stagione

- NUOVA STAGIONE da incominciare...

 

vale come promemoria, non come intervento ufficiale...

 

inutile dire che sarà dda fa entro venerdì 11 settembre...e dopo la chiusura del mercato (31 agosto)

 

Buone Vacanze

 

mercoledì 24 giugno 2009

Dedicato a quelli che pensano alla FUFA anche d'estate...

F.U.F.A. ESTIVA!!!

Per quelli che anche d'estate pensano alla FUFA, e vogliono scrivere, QUELLO CHE VOGLIONO per ricordarci  che ad agosto ci si ritrova..!!ecco questo nuovo spazio by Granbassi!!

martedì 2 giugno 2009

COPPA, FINALE: RISULTATO

Mario-Masetti: la Coppa s-coppia

Primo trofeo per il Quantevolte. Ma il mister azzurroverde è alla porta. Arrivederci, Reassoccer!

 

Dopo quattro anni, il Quantevolte ce l'ha fatta: porta a casa il primo trofeo FUFA della sua storia. Mario, dopo anni di sacrifici economici (iniezioni di capitale per ripianare i bilanci sul rosso andante) e di bocconi sportivamente amari (i primi anni nelle retrovie, e poi il terzo posto beffa dell'anno scorso), mette le mani sulla preziosa Coppa. Che questa abbia le orecchie o no (ma ci pare di sì...), poco importa: l'urlo di gioia dal quartier generale azzurroverde è stato sentito persino in Cina (a proposito: son già partiti i primi sfottò derbystici tra Quantevolte e Ambrosiana: i soliti dibattiti sul fatto se valga più un campionato o una coppa, o su quanti campionati valga una coppa, o su quante coppe valga un campionato, e così via). Gioia e sorpresa, perchè, forse, non se lo aspettava nemmeno lui, che tutto accadesse proprio quest'anno, in cui la rosa messa a punto dal d.s. Spagnolo sembrava (ai soliti beninformati, ma un po' a tutti quanti) non di primissimo livello, specie se paragonata a corazzate come Stars and Stripes o Ambrosiana. Ma la Coppa non ama padroni scorbutici. La Coppa ama partite senza pronostico, sfide secche da dentro o fuori, senza possibilità di errore. Ama che si giochi un po' d'azzardo e un po' con il pallone. Un po' con la buona sorte, e un po' con il cuore. E la Coppa sì è spesso dimostrata campo fertile per lo spirito del Quantevolte e del suo staff, abituato a giocare sempre con passione, senza mai perdersi d'animo, senza mai mollare.

Prova ne sia anche il cammino anomalo nella competizione di quest'anno. Dopo un buon avvio, gli azzurroverdi hanno mollato un po' il colpo, e si sono qualificati alle semifinali soltanto come migliore seconda. Poi, in semifinale, l'incrocio con Stars and Stripes sembrava il cartello "exit" sulla Coppa 2008/2009. E invece, il Quantevolte ha meritato il passaggio del turno nella difficile sfida contro gli yankees e, una volta in finale, non ha avuto vita difficile nello sbarazzarsi del Reassoccer, per 2a0 (reti di Totti e Miccoli: "i migliori uomini del Quantevolte", li ha definiti Masetti). Già, Masetti. Si è detto: non una grandissima rosa, quella del Quantevolte versione 2008/2009. Eppure lo Sceriffo della Garbatella ne ha tirato fuori una Coppa, e un quarto posto in campionato: non proprio noccioline. Aiutato, certo, anche da una società modello, iperorganizzata e attenta ai dettagli, sempre presente, ma l'esperienza dello Sceriffo deve aver pur contato qualcosa. Ma i rapporti con la dirigenza si erano incrinati da tempo, e il presidente Mario - tra un brindisi e una ola - ha scelto (e annunciato) che le strade si divideranno. Masetti ha lasciato in lacrime. La dirigenza azzurroverde annuncerà a breve il nuovo mister, cui toccherà un'eredità non facile. La prossima stagione dirà chi avrà sbagliato i suoi calcoli.

Onore, dovuto, anche agli sconfitti. Il Reassoccer ce l'ha messa tutta, ma è arrivato in fondo alla stagione con le batterie troppo scariche, per portare a termine l'impresa. E' la dimostrazione che nella vita reale le favole non sempre finiscono con un lieto fine. Sarebbe stato storico e miracoloso, per i pakistani, vincere la Coppa, da ultimi in campionato. E avrebbe anche creato non pochi grattacapi di regolamento. Ma così non è stato. E il patron Reas si è signorilmente già fatto da parte, annunciando l'uscita dalle scene del suo Reassoccer. Ma siamo convinti che sentiremo ancora parlare di questo team, e del suo pigro presidente sui generis. La FUFA lo aspetta, di qui a un anno. Lo aspetta, è vero, ma non certo con le mani in mano. Già tutti i team sono al lavoro, sottotraccia, per la prossima stagione. Vincere qualcosa nella FUFA, anche se non ti chiami Ambrosiana, pare che sia possibile. A.C. Picchia (supercoppa, do you remember?) e Quantevolte lo hanno dimostrato. Chi altri ci vuol provare?

 

                                                   Lady Toriale 

 

RISULTATO SPAREGGIO 5° POSTO

 

Prestazione scadente, irriguardosa e irrispettosa di entrambi i team, presentatisi all'incontro con formazioni trite e ritrite, che danno vita ad un match da 10 (Posso dirlo?) contro 9 (A.C. Picchia). Non poteva che finire zero a zero. Niente di fatto, ovviamente, nei supplementari. In questi casi, dovrebbero decidere i rigori ... se i rispettivi mister avessero prescelto i rigoristi. Saranno allora sorteggiati nella serata conclusiva di Gala, come da (orrenda) tradizione. Ma alternative non ce n'è. Ad occhio, comunque, la spunterà il Posso dirlo?. Una brutta parentesi, comunque, questo spareggio. Si accettano le scuse degli interessati per lo spettacolo (non) offerto.

domenica 31 maggio 2009

COPPA, FINALE

In due per un sogno. Vincerla!

 

Quantevolte A.C. - Reassoccer

 

Su campo neutro. In caso di parità, supplementari e rigori (regolamento nell'intervento del 10 novembre 2006)

SPAREGGIO 5° POSTO

Potrebbe sembrare una inutile formalità, ma lo impone il regolamento FUFA (nonchè lo spirito FUFA: stabilire chi è arrivato davanti a chi, quindi chi - per almeno un anno - potrà prendere per il culo chi).

 

Inoltre, con scandali giudiziari sempre dietro l'angolo, capaci di riscrivere la classifica a bocce ferme, un quinto posto oggi potrebbe significare uno scudetto domani...

 

Allora, chi arriva quinto?

 

A.C. Picchia - Posso dirlo?

 

Su campo neutro. In caso di parità, supplementari e rigori (regolamento nell'intervento del 10 novembre 2006).

lunedì 25 maggio 2009

FUFA = LE COMICHE

 

RITIRO UFFICIALE DI SS

 

COMUNICATO UFFICIALE

 

Dopo la riunione avvenuta in data venerdì 22/05/09 ore 15.00, ma soprattutto dopo l'ennesimo episodio scandaloso di questa domenica l'assemblea dei soci ha deciso per il ritiro e l'immediata liquidazione della società americana dalla Fufa.
Sono stati 4 anni molto belli e ringraziamo tutti per i bei momenti passati insieme, ma si è superato il limite e così non è più divertente proseguire. E' vero che la fufa è sempre stato un modo per stare insieme ma essendo anche un gioco in cui si vincono e si perdono soldi deve esserci una competizione leale che a causa del culo dell'ambrosiana manca.

Auguriamo a tutta la lega un futuro migliore di questo. Da oggi stars and stripes non esiste più. Sarà cancellato il logo ufficiale e saranno restituiti i trofei vinti nelle passate edizioni.

 

Per l'ultima volta

God Bless the Fufa

SS

RISULTATI VENTISETTESIMA GIORNATA


Piero IV. L’epopea continua ...


Ambrosiana ancora Campione. Per gli altri non ce n’è.


Era nell’aria, era nella storia, era nelle previsioni. Ma tutti, tranne uno, speravano ancora che succedesse qualcosa per invertire la natura delle cose. Tutti, tranne uno, speravano che la FUFA riuscisse a liberarsi dalla dittatura che la attanaglia da quattro anni, cioè da sempre. La dittatura di mister Piero e della sua Ambrosiana: i signori assoluti della FUFA, i padroni incontrastati. Nessuno mai, per quattro anni, è riuscito a mettersi in mezzo tra l’Ambrosiana e il campionato FUFA, come se si trattasse di una  proprietà privata dei nerazzurri. La storia si è ripetuta, la stagione è andata nel solito modo. L’Ambrosiana si comporta come un bimbo che invita sempre qualche amichetto (una volta Stars and Stripes, una volta il Posso dirlo?, una volta il Real, o il Quantevolte)  a giocare in un giardino di sua proprietà (leggi: Campionato FUFA); ci gioca, si diverte, e guarda pure i suoi amichetti divertirsi. Ma Lei non se ne va mai dal suo giardino privato, gironzola sempre lì attorno, osserva quel che succede. E a un certo punto, quando si stufa, quando ne ha voglia, caccia tutti fuori. Rimane Lei da sola. Il giardino, in fondo, è solo suo. Questa la storia, in estrema sintesi, della FUFA di questi anni. Questo il rapporto che Piero ha con il Campionato FUFA: è solo roba sua, è tutta roba sua, e per gli altri non ce n’è.


E’ difficile, per chi scrive, trovare ogni anno nuovi spunti e nuovi aggettivi per un epilogo sempre uguale: l’Ambrosiana che vince lo scudetto (e con questo fanno quattro su quattro). Non resta che raccontare, in estrema sintesi, la storia di quest’anno. Quest’anno, nel giardino del Re, ha imperversato in un lungo e in largo un altro soggetto, che potremmo chiamare, decidete voi, Stars and Stripes o Principe (come il suo miglior giocatore). Gli yankees hanno espresso tutto l’anno un gioco spumeggiante, e segnato valanghe di gol; negli scontri diretti, si sono sempre rivelati superiori all’Ambrosiana, tanto in campionato quanto in coppa (causando pure l’eliminazione dei nerazzurri da questa competizione). Inspiegabilmente, però, non hanno vinto. Inspiegabilmente, ha vinto Piero, con una squadra da tutti ritenuta qualitativamente inferiore. Inspiegabilmente, se non si conoscesse Piero: la sua forza, la sua tenacia, la sua passione, la sua competenza, la sua applicazione, la rabbia che riesce a trasmettere ai suoi, sempre e comunque. E’ la dimostrazione che per vincere, spesso, non serve essere i migliori. Bisogna saper vincere. E Piero sa come si fa. Bisognerebbe però anche saper perdere, e non siamo sicuri che Stars and Stripes abbia questa dote, se – come pare – ha già comunicato l’intenzione di voler abbandonare la Lega, per la cocente delusione causata da questa sconfitta. Brady già si era dimesso qualche giornata fa, una volta capita l’antifona. Ma la dirigenza statunitense, almeno Lei, non può andarsene così. E’ bene che ci ripensi, perché così danneggerebbe solo se stessa, e la sua grande stagione.


Abbiamo detto che, come sarebbe finita, in fondo, già si immaginava. Come gli anni scorsi. Campionato assegnato all’ultima giornata, ma per distacco. I nerazzurri hanno amministrato il loro match con il minimo sforzo, imponendosi per 1a0 su un Reassoccer già ultimo e in netto disarmo. Nel frattempo Stars and Stripes dava vita ad un bel match vibrante con l’A.C. Picchia (un plauso per l’impegno), conclusosi sul due pari. Ambrosiana al fischio finale, dunque, a +4 su Stars and Stripes, e via alle feste nerazzurre, da piazza Duse fino a Shanghai, con Piero pronto a snocciolare i numeri del suo quarto trionfo. O è un trionfo unico, che si protrae da quattro anni? Poco importa, tanto fa lo stesso.


Per il resto, con il Reassoccer già retrocesso, l’ultimo verdetto che si chiedeva al campionato era il nome della terza classificata. L’ha spuntata il Real Pifrabari, che con una prestazione brillante ha superato per 3a1 la Dreaming Team, superando così in extremis il Quantevolte, battuto dai gemelli del Posso dirlo? (con questo, sarà pace fatta, tra i due club?). Per i blancos il secondo podio consecutivo è la conferma di essere tra i FUFA top teams, ma i tifosi vorrebbero anche mettere le mani su qualcosa di più sostanzioso, prima o poi. Per gli azzurroverdi il quarto posto ha un sapore amaro, dopo la bella rincorsa nell’ultimo girone su campo neutro, ma il Real è stato più forte e ha meritato di arrivare davanti. Il Posso dirlo?, battendo per 2a1 il Quantevolte, chiude in crescendo una stagione al di sotto delle aspettative, e sale a 29 punti in classifica, proprio dove si trova l’A.C. Picchia commissariata. Posso dirlo? e A.C. Picchia, dunque, regolamento FUFA alla mano, si contenderanno un dignitoso quinto posto allo spareggio. Più indietro in classifica, già tutto era deciso e già tutto è stato detto. Un Salsa salvo con miracolo (complimenti al patron Raimondo!), una Dreaming salva per miracolo (ultime dodici di campionato senza vittorie!). E un Reassoccer condannato ad un anno di purgatorio, salvo miracolo.


  


                                    Lady Toriale


 


class.: AMB 49, S&S 45, RPF 35, QNT 33, ACP 29, PD? 29, SLS 24, DRM 23, RSC 19

sabato 23 maggio 2009

VENTISETTESIMA GIORNATA

Ambrosiana e Stars and Stripes si giocano lo Scudetto. Una parola sola, che significa tante cose: vittoria, gloria, prestigio, denaro, e non solo. Si trovano di fronte avversari che non hanno più nulla da chiedere al campionato. Per i nerazzurri il Reassoccer fresco di ultimo posto. Per gli yankees un'A.C. Picchia commissariata e già salva. Ma siamo sicuri che nessuno vorrà arrendersi senza combattere. L'Ambrosiana può vincere e  fregarsene di tutto. Stars and Stripes deve vincere e sperare che il Reassoccer fermi l'Ambrosiana. Gli altri due match, oltre che per completare la classifica, faranno uscire il nome della terza classificata: sarà una tra Quantevolte e Real Pifrabari, impegnate rispettivamente contro Posso dirlo? e Dreaming Team. Il Salsa, salvo e felice, sta a guardare.

 

E' l'ultima di campionato, spareggi permettendo...

 

ALL IN !!!

 

A.C. Picchia - Stars and Stripes

Ambrosiana - Reassoccer

Dreaming Team - Real Pifrabari C.F.

Posso dirlo? - Quantevolte A.C.

 

Su campo neutro, e non poteva essere altrimenti. 

 

lunedì 18 maggio 2009

RISULTATI VENTISEIESIMA GIORNATA

Tutti ballano la Salsa, tranne il Reassoccer

Primo verdetto: Reassoccer ultimo. Scudetto all'ultima giornata.

 

Il campionato, alla penultima giornata, ha dato il suo primo responso. Il Reassoccer è ultimo in classifica e (se il regolamento FUFA non sarà soggetto a revisione, il che non sarebbe poi nemmeno una novità) gli toccherà fare un anno di purgatorio. Nonostante le promesse del patron Reas di stare più vicino ai suoi ragazzi (mantenute in gran parte, per la verità; almeno, rispetto al passato), i neroverdi pakistani hanno mostrato tutta la loro insofferenza per una competizione che, evidentemente, non li stimola più di tanto. Troppe, forse, venti-trenta partite. Troppo monotono il ritmo di punto in punto e il percorso tortuoso di un campionato da affrontare partita dopo partita. Fatto sta che i pakistani sono riusciti a mettere insieme, in campionato, appena 16 gol e quattro vittorie. Troppo poco per rimanere aggrappati alla FUFA che conta. I cinque gol subiti per mano di Stars and Stripes rappresentano solamente i titoli di coda su un campionato da dimenticare. Altra musica in Coppa: e infatti la consolazione per il Reassoccer è che la stagione non è finita qua: c'è ancora una finale di Coppa da disputare (e, prima ancora, l'ultima di campionato contro l'Ambrosiana, snodo fondamentale per le sorti del campionato).

 

Sull'altra faccia della medaglia (pur sempre e solo di medaglie, si tratta; la zona trofei sta un po' più su, in classifica), è invece festa grande per Salsa, Dreaming Team e Posso dirlo?, che si godono, con un turno di anticipo, la certezza della permanenza in A, elemento imprescindibile per piani di rilancio a breve termine. La festa delle feste è in quel di Gorla Minoregrad, nella sede Salsa, dove, dopo l'1a1 contro l'A.C. Picchia, qualcuno ancora strabuzza gli occhi di fronte alla grande impresa di una salvezza conquistata a dispetto di tutti i pronostici, partendo da meno 3 in classifica e con giocatori non di prima fascia. A Gorla scorrono imperterriti, e non accennano a cessare d'intensità, fiumi di vodka e birra, accompagnati da salamelle come se piovesse. I giocatori salsesi, d'altronde, possono anche permetterselo, perchè dai vertici societari è già arrivato il "rompete le righe", dato che i rossi all'ultima giornata riposano. E' d'obbligo un plauso a Raimondo: l'impresa più grande, nella zona bassa della classifica, quest'anno, l'ha fatta lui. Tirano un bel sospiro di sollievo anche lo sceicco Al Shahrià e i fratelli Gallagher, che non sapendo più che pesci pigliare per la loro carnivora Dreaming (che quest'anno si è mangiata un imprecisato numero di allenatori), di fronte allo spettro della B sempre più consistente, hanno tentato la mossa della disperazione: richiamare lo storico mister Tony Blair, per l'ultima giornata, nel tentativo di salvare il salvabile: l'1a1 con il Posso dirlo? ha salvato giusto quello; per il resto, un'altra stagione decisamente sotto le righe. Ma lo sceicco ha già comunicato di voler invertire la tendenza. Pure il Posso dirlo? è riuscito alla fine a trovare l'indirizzo esatto della salvezza, ma scegliendo, rispetto alla Dreaming, la strada opposta: la dirigenza bianconera ha sempre scommesso ad occhi chiusi su Stralbi, che alla fine è riuscito a far restare a galla i suoi. Ma anche qui, per il futuro, sono in vista grossi ribaltoni. Pare che il presidente S.B.?, ormai sazio di Stralbi, si sia lasciato sfuggire: "Se quest'anno non abbiamo vinto lo scudetto, la colpa è solo di Stralbi". A parte l'opinabilità dell'affermazione del presidentissimo, sembrano lontani anni luce (e pure Piero, da vecchio rivale, ha confessato di rimpiagerli...) i tempi in cui i lions lottavano per i grandi traguardi. Già salva dalla giornata scorsa, l'A.C. Picchia ha onorato comunque l'impegno, giocando dignitosamente contro il Salsa. Il commissario Pippotto a fine stagione rimetterà certamente il suo (breve) mandato, e poi nessuno sa che ne sarà dell'A.C. Picchia: è sicuramente la società su cui incombe l'interrogativo più grosso, per la prossima stagione. In chiave terzo posto, il Quantevolte, sconfitto, non approfitta del match point a disposizione (il Real riposava) e dovrà contendersi, a distanza, sino all'ultima giornata, il gradino basso del podio con il Real Pifrabari. A proposito di Real, è tornato finalmente a parlare con i giornalisti il presidente Poli: bentornato!

 

In tutto questo, non ci siamo certo dimenticati della contesa per il piatto più succulento, ossia lo scudetto. Anche perchè ci sarebbe ben poco da dimenticarsi, visto quel che regalano le due contendenti. Spettacolo e polemiche. Una sola certezza: anche quest'anno, come sempre, il campionato conoscerà il suo padrone non prima dell'ultima giornata. E se gli uomini di Stars and Stripes sperano che le analogie con il passato si fermino qui (sappiamo bene tutti chi l'abbia spuntata, sempre e comunque, negli anni scorsi), Piero e i suoi si apprestano a vivere l'ennesima vigilia di una partita che vale un campionato; con due punti di vantaggio sui rivali, che male non fanno. Vediamo cosa hanno combinato questa volta. L'Ambrosiana si è sbarazzata per 3a2 del Quantevolte, in un bel derby vibrante, ma sempre condotto con piglio: Ibra, Vucinic, Zapata. Gli yankees hanno deciso di scatenare tutta la loro rabbia sull'incolpevole Reassoccer: 5a0 tondo tondo (è lo scarto più ampio in un match in questa stagione): Di Vaio, Milito, Gilardino, Cambiasso, Ambrosini. Non ci dilunghiamo più di tanto: numeri e marcatori possono bastare, per significare lo strapotere assoluto di queste due squadre, che hanno dominato in lungo e in largo il campionato. Vediamo cosa le aspetta la prossima volta, per gli ultimi novanta minuti di passione. Arbitri della contesa, Reassoccer (contro l'Ambrosiana) e A.C. Picchia (contro Stars and Stripes): il calendario sembra sorridere a Piero, ma nella FUFA non si può mai dire mai. Mettiamoci comodi e godiamoci quello che sarà di sicuro un grande spettacolo. E che vinca il migliore...

 

                                                     Lady Toriale

 

 

class.: AMB 46, S&S 44, QNT 33, RPF 32, ACP 28, PD? 26, SLS 24, DRM 23, RSC 19.